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Migranti, l’indagine dei delegati Ue: “Impressionati dallo sforzo dell’Italia”

ROMA - "Colpiti e impressionati dagli enormi
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ROMA – “Colpiti e impressionati dagli enormi sforzi” che l’Italia sta compiendo “per rispettare i diritti dei migranti“, ma d’altro canto “alle autorità locali mancano le risorse” per rispondere alle reali necessità che il fenomeno impone, così come serve maggior collaborazione da parte degli  altri Stati membri. Positivo e propositivo dunque l’atteggiamento della delegazione di eurodeputati che hanno affidato ad un comunicato l’esito del loro tour italiano – tra Lazio e Sicilia, dal 18 aprile ad oggi – per fare il punto sulla macchina del salvataggio dei migranti e della gestione delle richieste d’asilo.

Da un lato infatti i membri della Commissione libertà civili, giustizia e affari interni del Parlamento europeo apprezzano il lavoro svolto “dalle autorità, in particolar modo siciliane, dalla popolazione e da tutti gli attori coinvolti nel circuito del soccorso e dell’accoglienza“, e apprezzano il fatto che “l’dentificazione di chi arriva via mare” abbia raggiunto “tassi vicino al 100%, con enormi miglioramento rispetto al passato”, grazie “all’ottima cooperazione fra autorità italiane e agenzie come Frontex, Easo ed Europol”. Bene anche “la lotta sempre più efficace ai trafficanti di uomini“, che avviene “anche in una situazione di estrema instabilità di alcuni paesi di origine e di transito, come in particolare la Libia”.

Una nota di merito anche alla recente legge sui minori non accompagnati, a tutela di bambini e ragazzi “spesso vittime di tratta” ma soprattutto “in costante aumento”, mentre d’altra parte “è in diminuzione l’età media dei minori stessi”. Evidenziate poi anche le criticità: secondo gli eurodeputati, sia le autorità locali che quelle giudiziarie sono “a corto di risorse sia umane che finanziarie per affrontare la grande sfida posta dall’accoglienza di numeri così alti di arrivi di migranti e rifugiati”.

Inoltre, spiegano i delegati Ue, “quanto osservato ci ha confermato, ancora una volta, l’idea che l’attuale regolamento di Dublino non funziona e deve essere urgentemente emendato, insieme al pacchetto riguardante l’asilo, ed è quanto il Parlamento europeo sta facendo”. I relatori aggiungono nella nota che “il bisogno di operazioni di search and rescue su larga scala ci dimostrano l’esigenza di istituire canali legali per i migranti che arrivano in Europa. In questo senso- si legge ancora- lo schema di resettlement dei migranti direttamente dai paesi di origine deve essere attuato appieno, così come i ricollocamenti concordati fra i ventisette Stati membri”.

Infine, i delegati fanno appello alla responsabilità comune: “tutto quello che l’Italia sta facendo- concludono- dovrebbe servire a richiamare gli altri paesi dell’Unione europea a una più forte risposta collettiva e a una migliore e più giusta ripartizione delle responsabilità in materia di immigrazione”. Autori della noto sono i presidenti della delegazione Juan Fernando Lopez Aguilar (S&D) e Barbara Cudricka (Ppe).

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