In Venezuela domani ‘Marcia del silenzio’, Ong: già 600 arresti

ROMA - Nuove manifestazioni ieri in varie città
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ROMA – Nuove manifestazioni ieri in varie città del Venezuela, degenerate in scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine a Caracas, Maracaibo, Valencia e San Cristobal. Nella capitale la stampa internazionale denuncia anche tentativi di assalti e saccheggi ad esercizi commerciali da parte di facinorosi. Vari partecipanti ai cortei invece sono rimasti intossicati dai gas lacrimogeni usati dalla polizia per disperderli. Una ong locale, Foro Penal, infine sostiene che 600 persone sono già state arrestate.

Per oggi le opposizioni prevedono un giorno di pausa, mentre per domani hanno invitato i cittadini ad una “marcia del silenzio”, a Caracas, che prevede un corteo che si muoverà per raggiungere la sede della Conferenza episcopale venezuelana. Papa Francesco e i vescovi locali hanno tentato la strada della mediazione, ma senza successo. Per lunedì invece è stato deciso un blocco nazionale delle strade.

La situazione nel paese appare sempre più tesa, soprattutto dopo che mercoledì tre persone hanno perso la vita, portando a otto il bilancio delle vittime da quando, il 1 aprile scorso, sono iniziate queste ondate di proteste. Scambi di accuse tra le autorità e le opposizioni, mentre la comunità internazionale – tra cui l’Organizzazione degli Stati americani, l’Onu, l’Unione europea e anche Amnesty international – chiede la fine delle violenze e il rispetto del diritto a manifestare pacificamente e il dialogo tra il governo e i cittadini.

Il Presidente Maduro dal canto suo ha parlato di “show” dei manifestanti, convinto che stiano cercando di attuare “un colpo di Stato sostenuto dagli Stati Uniti” per rovesciare il suo governo.

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