Parigi, Pittella: “Inutile chiudere frontiere, terroristi sono francesi”

La terapia, per il presidente del gruppo Socialisti e Democratici del Parlamento europeo, è "deradicalizzare la cultura e la società europea"
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REGGIO EMILIA – “La Le Pen è come un ritornello stonato e dice le stesse cose che dice anche Salvini in Italia. Cioè, di fronte all’attentato, non fa che dire: ‘Chiudiamo le frontiere e impediamo che i terroristi arrivino in Francia’. Ma i terroristi sono già in Francia, sono francesi. Quindi è una menzogna che è così grande da apparire ridicola”. Ad affermarlo è Gianni Pittella, presidente del gruppo Socialisti e Democratici del Parlamento europeo, che dalla School of democracy di Reggio Emilia ha commento la proposta lanciata da Le Pen dopo l’attentato terroristico a Parigi.

“La terapia- sottolinea con forza Pittella- non può essere la chiusura delle frontiere. La terapia è quella di deradicalizzare la cultura e la società europea offrendo messaggi di amicizia e convivenza tra le varie civiltà ed etnie presenti in Europa e facendo funzionare i servizi di intelligence e complessivamente i sistemi della polizia e della giustizia”. Questa, chiude Pittella, “è la strada giusta. Non quella di evocare rimedi che sono buoni soltanto a fare propaganda e provare ad incidere sulla paura dei cittadini”.

di Mattia Caiulo, giornalista professionista

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