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A Potenza tremila agricoltori in protesta con 200 trattori

La richiesta di Coldiretti Basilicata al governatore Bardi: "Proventi del petrolio vengano utilizzati per sostenere le imprese"

Pubblicato:21-03-2022 15:52
Ultimo aggiornamento:21-03-2022 15:53
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POTENZA – “Per uscire da questa crisi è necessario che anche le Regioni si impegnino e per questo invitiamo il governatore lucano Vito Bardi a non rimanere seduto come uno spettatore, ma ad attivarsi immediatamente. La Basilicata è la più grande riserva petrolifera d’Italia: qui si estraggono il 70,6% del petrolio e il 14% del gas italiano. I proventi delle compensazioni petrolifere vengano utilizzati per sostenere le imprese, risorse emergenziali da inserire nella prossima legge di stabilità”. È la richiesta del presidente della Coldiretti Basilicata Antonio Pessolani e del direttore regionale Aldo Mattia, oggi in presidio davanti alla sede della Regione, a Potenza, insieme a circa tremila agricoltori associati, scesi in piazza con 200 trattori, numerosi sindaci e i presidenti delle due Province di Potenza e Matera, contro la crisi dovuta alla pandemia e alla guerra in Ucraina.

In Basilicata, secondo i dati Coldiretti, sono 20mila le imprese agricole a rischio, cui fanno capo circa 70mila occupati diretti. Mattia e Pessolani chiedono al governo regionale “l’attivazione urgente di strumenti per ridare immediatamente liquidità alle imprese agricole” e all’Europa di “affermare il principio di reciprocità nelle relazioni e nei trattati internazionali per gli scambi commerciali, oggi più di ieri una priorità”.

Dalla Basilicata anche un appello a risolvere “una volta per tutte il problema dell’invasione di cinghiali e dei danni prodotti dagli animali al comparto primario” e a far fronte alla grave crisi idrica attraverso “un piano di investimenti per aumentare la produzione e le rese dei terreni con bacini di accumulo delle acque piovane per combattere siccità e produrre energia e aumentare almeno al 50% la raccolta dell’acqua piovana che oggi è solo al 10%”.


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