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Coronavirus, fumata grigia a Piacenza: lo sciopero di Amazon va avanti fino lunedì

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I sindacati chiedono di mettere il personale (1.600 dipendenti diretti, quasi 2.000 con i somministrati) nelle condizioni di massima sicurezza
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BOLOGNA – Lo sciopero nel magazzino Amazon di Castel San Giovanni nel piacentino, iniziato lunedi’ scorso, proseguira’ ancora. Almeno fino a lunedi’ prossimo quando si terra’ un nuovo incontro tra l’azienda, i delegati sindacali e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. E’ l’effetto della fumata grigia che e’ uscita dall’incontro di ieri, primo faccia a faccia tra le parti dall’avvio dello sciopero indetto per chiedere ad Amazon di mettere il personale (1.600 dipendenti diretti, quasi 2.000 con i somministrati) nelle condizioni di massima sicurezza rispetto ai rischi di contagio da coronavirus. I sindacati chiedono in particolare di firmare un verbale che riprenda i contenuti del protocollo nazionale sul lavoro sicuro. Dopo il braccio di ferro dei giorni scorsi, con Amazon a replicare a Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e Ugl terziario (i rispettivi rappresentanti sono Elisa Barbieri, Marco Alquati, Vincenzo Guerriero e Pino De Rosa) di aver messo in atto tutte le precauzioni e gli accorgimenti opportuni, ieri la discussione (in videoconferenza) si e’ articolata sulla creazione di un comitato di verifica continua del rispetto delle norme. Si e’ discusso anche dello sfalsamento di fine e inizio turno per limitare gli ingressi e le uscite dai cancelli e alla timbratrice, del rilevamento della temperatura corporea all’ingresso e delle le dotazioni di mascherine. La quadra pero’ resta ancora da trovare, e dunque per ora lo sciopero rimane confermato e prosegue.

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Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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