Da Falcone a Impastato, a Roma gli studenti leggono i nomi di 950 vittime di mafia

Sul palco allestito al centro della piazza sono saliti decine di studenti di ogni età ma anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e quello del I Municipio della Capitale, Sabrina Alfonsi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Centinaia di ragazzi delle scuole romane questa mattina hanno partecipato a piazza Vittorio alla manifestazione promossa da Libera in occasione della 23esima Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Sul palco allestito al centro della piazza sono saliti decine di studenti di ogni età ma anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e quello del I Municipio della Capitale, Sabrina Alfonsi.

I rappresentanti delle istituzioni e i ragazzi hanno letto i nomi delle 950 vittime innocenti delle mafie. Sono stati nominati, tra gli altri, i nomi di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Pio La Torre, Peppino Impastato, Carlo Alberto dalla Chiesa, Libero Grassi, Rocco Chinnici e Giancarlo Siani. La lettura della lista con i nomi delle vittime delle mafie è stato il momento più toccante della manifestazione. Ma sul palco sono saliti anche alcuni tra i figli delle vittime di mafia che hanno raccontato la loro storia. E i giardini ottocenteschi dell’Esquilino sono stati riempiti dalle bandiere multicolore di Libera e da quelle arcobaleno della pace per tutta la mattinata. Tra i presenti in piazza anche il procuratore generale Giovanni Salvi e Giampiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio per la Legalità e Sicurezza della Regione Lazio.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»