BOLOGNA – “I magistrati sono tutti bravi e preparati, su questo non c’è dubbio. Perché qualcuno è anche troppo preparato e, come sapete, molto spesso il confine tra il genio e il matto è un confine sfumato“. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a Bologna per l’evento. “Non c’è sicurezza senza giustizia” a sostegno del sì al referendum sulla riforma della giustizia. Dunque, i magistrati “per essere preparati, sono preparati sicuramente tutti. Quello che però non tutti hanno e che, invece, dovrebbe essere la caratteristica principale del magistrato sono l’umiltà e il buon senso“, è l’affondo do del ministro.
“UMILTÀ E BUONSENSO COME CORRETTIVI ALLO STRAPOTERE DEI MAGISTRATI”
“Avendo in mano questo potere colossale, che è quello di limitare la libertà degli individui mandandoli in prigione e di minare l’onore degli individui facendoli finire sui giornali, magari senza ragione o non vigilando abbastanza sulla diffusione delle intercettazioni, ecco, umiltà e buonsenso dovrebbero essere i correttivi di questo potere immenso che hanno soprattutto i pubblici ministeri“, afferma il Guardasigilli. “Umiltà e buon senso non si imparano dai libri di diritto, si imparano molto di più dalla cultura generale. Quindi, io direi che tutte queste persone dovrebbero leggersi una tragedia di Shakespeare di più e magari un libro di diritto di meno“, conclude.







