lunedì 16 Marzo 2026

Il bimbo con il cuore danneggiato è morto. La mamma: “Ora una fondazione”. Forza Italia: “Chirurgo rimosso solo ieri, vergogna”

Il piccolo Domenico ha avuto un arresto cardiocircolatorio all'alba, Meloni: "L'Italia intera si stringe nel dolore"

NAPOLI – Domenico, il bimbo di due anni e mezzo che ha ricevuto un cuore danneggiato, è morto: le sue condizioni sono diventate disperate all’alba di oggi, 21 febbraio, quando, intorno alle 5.30, il suo cuore ha avuto un arresto cardiaco e ha cessato di battere alle 9.20. In ospedale c’erano la mamma Patrizia e il papà Antonio, accorsi in ospedale dopo una chiamata dei sanitari, e anche il legale della famiglia, l’avvocato Francesco Petruzzi. All’ospedale Monaldi di Napoli era arrivato anche il cardinale Domenico Battaglia per l’estrema unzione.
Ieri gli esperti dell’ospedale Monaldi di Napoli hanno avviato il passaggio alla terapia palliativa, escludendo un accanimento terapeutico. “Non lo rianimeremo se andrà in arresto cardiaco”, aveva fatto sapere ieri il team di esperti, spiegando di aver condiviso l’orientamento con la madre del bimbo.

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LA MAMMA: “NON SI DEVE DIMENTICARE”

“È finita, è finita. Domenico se ne è andato. Io insieme al mio avvocato a breve daremo notizie su una fondazione che voglio creare in nome di Domenico per non dimenticarlo. Con questa fondazione lo farò”. Così Patrizia Mercolino rispondendo ai cronisti all’esterno dell’ospedale Monaldi Napoli dove in mattinata è morto suo figlio Domenico, di due anni e mezzo, sottoposto a trapianto di cuore lo scorso 23 dicembre.

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LA NOTA DELL’AZIENDA

Con profondo dolore“, l’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli comunica che “questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche”.
La Direzione Strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, “esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore”.

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FUNERALI TRA GIOVEDI’ E VENERDI’

Al termine “dell’accertamento tecnico irripetibile” sul corpo di Domenico, la salma “verrà dissequestrata e poi si potranno fare i funerali di Domenico che, credo, riusciremo a fare tra giovedì e venerdì“. A comunicarlo ai giornalisti è Francesco Petruzzi, il legale della famiglia del bambino di Nola.
Con la morte di Domenico, chiarisce il legale alla stampa presente davanti al nosocomio, cambia il capo d’accusa. “Si indagava – dice – per lesioni colpose. Ora è omicidio colposo”.
Invitato a ripercorrere la complessa vicenda di cui è stato protagonista il bimbo di poco più di due anni sottoposto a trapianto lo scorso 23 dicembre, Petruzzi spiega: “Ho sempre dichiarato che per quanto gli errori fatti possono essere gravi, quello che ci ha sconvolto è stato il tentativo di nascondere”. “Utilizzo – sottolinea – questo termine poco tecnico, non voglio usare termini giuridicamente rilevanti. Parlo in linguaggio colloquiale e dico ‘nascondere certe cose’: poi sarà la procura identificare se si tratta di omissioni, di tentativi di occultamento e quant’altro”.

MELONI: “L’ITALIA INTERA SI STRINGE NEL DOLORE”

“L’Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato. Alla mamma Patrizia, al papà Antonio e a tutti i suoi cari rivolgo, a nome mio e del Governo, il più sincero abbraccio e il più profondo cordoglio. Sono certa che le autorità competenti faranno piena luce su questa terribile vicenda”. Così sui social la premier Giorgia Meloni.

LA CATENA DI ERRORI

Al piccolo, per errore, in dicembre è stato trapiantato un cuore “bruciato”, a causa di criticità nelle modalità di conservazione e nel trasporto. Rispetto alla eventuale catena di errori che hanno portato alla morte di Domenico, partendo dal fatto che qualcuno ha integrato il ghiaccio di acqua col ghiaccio secco, l’avvocato Petruzzi dichiara: “Sono d’accordo con l’origine, sempre che la procura, indagando, non rilevi che ci siano stati danneggiamenti all’organo già in fase di espianto. E’ un’ipotesi che mi è stata paventata in procura”. E quindi “il ghiaccio secco potrebbe essere un’ulteriore concausa. Siamo a uno snodo “. “A breve – anticipa Petruzzi – iniziano gli accertamenti tecnici, quindi ci sarà un deposito degli atti e potrò passare da ‘potrebbe’ a ‘è'”.
Rispondendo del fatto che l’ospedale di Bolzano, dove è avvenuto l’espianto del cuore trapiantato a Domenico, potrebbe essere coinvolto, il legale dice: “può essere anche che in fase di notifica dell’avviso di accertamento tecnico irripetibile troveremo il nome di più di sei indagati, anche magari come atto dovuto se ci sono state notizie di reato”. Nel caso dell’espianto dell’organo, avvenuto su un paziente di quattro anni, “potrebbe esserci stata una sovrapposizione di equipe. Perchè era presente anche una equipe austriaca arrivata a prelevare gli altri organi del donatore. Ora è da capire chi ha prelevato prima, chi ha prelevato dopo, cos’è successo…Si potrebbe andare ancora più indietro: questo è da appurare”.

MARTUSCIELLO (FI): CHIRURGO RIMOSSO SOLO IERI, VERGOGNA

“Il chirurgo che ha eseguito il trapianto al piccolo Domenico è stato rimosso solo ieri. E ‘ una vergogna. Ma la direttrice dell’ospedale sa che nel reparto del primario sospeso lavora anche la moglie, trasferita non si sa perché dal Santobono e assegnata al reparto del marito contro ogni regola deontologica?”. Lo afferma Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania. “Vogliamo una commissione di inchiesta regionale su quanto accaduto. Una commissione presieduta da un esponente della maggioranza, ma che venga istituita subito e faccia piena luce su questa vicenda”, conclude Martusciello. 

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