ROMA – Saranno Eliya Cohen, Omer Shem-Tov, Omer Wenkert, Tal Shoham, Avera Mengistu e Hisham al-Sayed i sei ostaggi israeliani che saranno liberati domani da Hamas, sabato 22 febbraio, nell’ambito della prima fase dell’accordo di cessate il fuoco. Lo conferma il Jerusalem Post, chiarendo che i sei cittadini saranno rilasciati “vivi”. Il gruppo politico militare ha detto che restituirà anche i corpi senza vita di altre quattro persone.
LO SCAMBIO CON 602 PRIGIONIERI PALESTINESI
Nello scambio di domani, stando all’ong Palestine Prisoners club, saranno liberati 602 prigionieri palestinesi. Tra questi, 445 sono originari della Striscia di Gaza, arrestati nei giorni successivi all’attacco del 7 ottobre 2023. Inoltre, lasceranno il carcere altre sessanta persone condannate a pene detentive lunghe, e altre 50 all’ergastolo. In totale poi, secondo Al Arabya News, dovrebbero essere 108 i palestinesi a cui le autorità israeliane potrebbero vietare di tornare alle loro case, procedendo con l’espulsione da Israele e Territori palestinesi occupati.
IL GIALLO DELLE SPOGLIE DI SHIRI BIBAS: “MESCOLATE CON ALTRI RESTI”
Intanto arrivano notizie parziali sul corpo di Shiri Bibas. Hamas fa sapere che le spoglie della donna potrebbero trovarsi “mescolate con altri resti” di vittime palestinesi morte per il crollo di un edificio, in seguito a “un bombardamento israeliano”. Le dichiarazioni giungono dopo che Israele ha denunciato che tra le spoglie dei quattro ostaggi ricevuti ieri – tra cui i due figli di Bibas, Kfir e Ariel, e l’anziano Oded Lifshitz – mancherebbe quello di Shiri, accusando così il gruppo di aver violato il cessate il fuoco. Hamas ha annunciato l’apertura di un’indagine per far luce sulla vicenda.
(foto di apertura da www.jpost.com; credit: @Chaim Goldberg/Flash90)





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