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Ora il Qr code è anche per non vedenti, perchè è in Braille: ecco come funziona

Si chiama Tq Braille ed è stato messo a punto da un'azienda piemontese: è un Qr code 'a rilievo' e si può applicare a prodotti di qualunque tipoqualsiasi settore mercoleogico

Pubblicato:21-02-2024 14:00
Ultimo aggiornamento:21-02-2024 14:00
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TORINO – Un Qr Code per le persone non vedenti e ipovedenti: è l’idea con cui nasce Tq Braille, progetto ideato da Arti Grafiche Parini, azienda piemontese con oltre sessant’anni di esperienza nel settore della stampa commerciale, editoriale e nel packaging. Presentato in occasione della Giornata nazionale del Braille, che ricorre oggi, e con il patrocinio dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, sezione territoriale di Torino, Tq Braille vuole reinventare le modalità con cui i consumatori con menomazioni visive, oltre due milioni in Italia e 260 milioni nel mondo, possono accedere alle informazioni dei prodotti in fase di acquisto, per un consumo sempre più sostenibile e inclusivo.

Tq Braille si compone di una cornice punzonata con la parola Qr in caratteri Braille, che circonda un QR code collegato a una pagina Web con tutte le informazioni inerenti al prodotto, leggibili e ascoltabili attraverso sistemi di screen reader come VoiceOver di iOS e Talk Back di Android. Il metodo permette quindi un accesso agevole a informazioni come dichiarazioni nutrizionali, istruzioni d’uso, direttive per lo smaltimento e molto altro, il tutto con una stampa a punti che può essere eseguita su diverse aree della confezione, con dimensioni diverse e su diversi tipi di materiale da imballaggio, mantenendo un costo trascurabile e confermandosi adattabile a prodotti di qualsiasi settore mercoleogico. Un’idea semplice ma capace di fornire una soluzione concreta e mirata per rispondere alle esigenze specifiche di non vedenti e ipovedenti e al loro diritto, comune a ogni consumatore secondo il Regolamento UE 1169/2011, di poter comprendere, valutare e usare un prodotto.

Il progetto ha già riscontrato interesse dal mondo produttivo, manifatturiero e del Food&Beverage: le prime aziende che introdurranno Tq Braille in alcuni loro packaging sono Costadoro, Candioli e Caseificio Pugliese F.lli Radicci. Queste collaborazioni saranno presentate in occasione di Horeca Expoforum, che si terrà a Torino dal 17 al 19 marzo e che vedrà la partecipazione di Arti Grafiche Parini nello stand di Exclusive Brands Torino. “Siamo molto orgogliosi di presentare TQ Braille- annuncia Alberto Parini, ceo and founder di Arti Grafiche Parini- con questo progetto vogliamo dare una soluzione a un problema reale per milioni di persone in Italia e nel mondo. Vogliamo che con TQ Braille si compia un vero passo in avanti per quanto riguarda i diritti del consumatore, declinandoli in un mondo sempre più inclusivo e accessibile”. I primi riscontri delle aziende Food&Beverage e il patrocinio dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, “dimostrano che siamo sulla buona strada. Per noi è una sfida molto ambiziosa anche dal punto di vista degli investimenti e delle risorse interne coinvolte”.
La tecnologia, “se usata con sapienza, può avere un impatto estremamente positivo sulla vita delle persone con disabilità visiva– spiegano il presidente Unione italiana ciechi e ipovedenti di Torino, Gianni Laiolo, e il responsabile del comitato informatico Alessio Lenzi -siamo felici che l’azienda Arti Grafiche Parini abbia voluto investire in una soluzione immediata e di pronto uso. Grazie a TQ Braille, sarà più semplice, per chi non vede o ha gravi minorazioni visive, accedere a informazioni altrimenti difficili da trovare. La strada verso la piena inclusione passa anche da questi accorgimenti, utili nel quotidiano”.


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