Minori. Abruzzo, D’Incecco (Lega): “Giusto informare genitore non affidatario”

"La Regione si impegna a comunicare al genitore che non è affidatario del minore tutte le notizie inerenti il minore stesso"
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PESCARA – Un progetto di legge che va nella direzione della garanzia della bigenitorialità quello depositato due giorni fa dal primo firmatario del Pdl, il capogruppo regionale della Lega Vincenzo D’Incecco che all’agenzia Dire risponde ad alcune domande per chiarirne intenti e contenuti.

“L’iniziativa legislativa- spiega- è nata dal confronto con tanti genitori e tante associazioni che ci hanno chiesto a gran voce di legiferare in tal senso. È una proposta di legge molto semplice, molto lineare. Consta di pochi articoli e dovrebbe sistemare un tema legato alle comunicazioni che gli enti devono dare ai genitori con figli minori“.

“Nello specifico- aggiunge rispondendo alla Dire sui contenuti del progetto di legge- la Regione si impegna a comunicare al genitore che non è affidatario del minore tutte le notizie inerenti il minore stesso nei rapporti tra gli enti della Regione e il minore. La Regione si impegna anche a realizzare delle convenzioni con gli enti locali affinché anche gli enti lo facciano loro”.

“È un tema che sembra distante- risponde il capogruppo Lega- ma in realtà tocca tante famiglie. Più o meno la metà delle famiglie separate ha un minore. Quando il rapporto tra i genitori separati non è tra i migliori si pone il problema della comunicazione che il minore deve avere rispetto al rapporto con la pubblica amministrazione. È un tema importante. Dobbiamo mettere in condizione i genitori, anche quelli separati, di assolvere al loro ruolo conoscendo tutte le cose che riguardano il proprio figlio. Credo- ha detto- che sia un atto di civilità e visto che si sta facendo anche in altre Regioni penso che anche l’Abruzzo meriti una norma di questo tipo”.

D’Incecco risponde alla Dire su come ci si regoli in caso di sospetti abusi e violenze su uno dei coniugi o sul minore, se su eventuali procedimenti giudiziari sia prevista una deroga a questo flusso di informazioni. “Questa cosa non è prevista all’interno della norma. Si parla solo di richiesta da parte del genitore non affidatario che chiede alla Regione di essere informato su ciò che riguarda il suo figlio. Ciò non toglie- sottolinea- che dal dibattito che esce in aula si possa arrivare ad accogliere emendamenti o eventuali modifiche. Ci siamo confrontati con altre norme approvate in altre Regioni e sono più o meno simili: contengono la stessa determinazione. L’approvazione del progetto di legge- conclude d’Incecco- penso sarà relativamente veloce. Spero che entro marzo sarà approvata. Chiaramente se ci fossero tentativi di inserire nuove previsioni che vanno nella direzione giusta, che è quella di informare entrambi i genitori, siamo aperti al dialogo e al confronto”.

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