Consiglio, voto unanime su sentenza Collegio Garante

SAN MARINO - Il Consiglio grande e generale incarica i Capitani Reggenti di farsi portavoce, con il Collegio
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

SAN MARINO – Il Consiglio grande e generale incarica i Capitani Reggenti di farsi portavoce, con il Collegio garante della Costituzionalità delle norme, “della volontà della Repubblica di San Marino di conformarsi alle indicazioni di organismi internazionali in tema di contrasto al terrorismo e al riciclaggio e confermare il percorso virtuoso intrapreso”. Questo, in sintesi, il testo di un ordine del giorno sottoscritto e approvato da tutti i gruppi consiliari nella seduta notturna di ieri. L’iniziativa era stata proposta e caldeggiata già nella giornata di ieri dal capogruppo di Rete, Roberto Ciavatta, alla luce della questione di costituzionalità su cui oggi è chiamato ad esprimersi il Collegio dei Garanti, rispetto all’art. 199 ter del Codice Penale, in tema di confisca per reato di riciclaggio.

Lo stesso Ciavatta aveva chiesto all’Aula di mettere su carta un ordine del giorno sulla delicata questione e da più parti l’idea era stata ritenuta opportuna, tanto che in seduta notturna tutti i capigruppo hanno sottoscritto l’ordine del giorno, votato poi all’unanimità. “Il Consiglio grande e generale, considerata la delicata decisione che è tenuto a prendere il Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme in relazione al sindacato di legittimità costituzionale relativo all’art. 199 ter del Codice Penale- riferisce il testo- considerato inoltre che da tempo la Repubblica di San Marino ha intrapreso, conformemente ai numerosi disposti degli organismi internazionali competenti, un percorso volto alla repressione dei reati legati al terrorismo e al riciclaggio, esprime forte preoccupazione in merito alla percezione che i sammarinesi e la comunità internazionale potrebbero avere nei confronti della Repubblica di San Marino, qualora non si dovesse confermare il percorso virtuoso intrapreso con i molteplici sforzi profusi negli ultimi anni in materia di repressione dei reati legati al terrorismo e al riciclaggio”.

Il Consiglio grande e generale quindi “ribadisce la volontà della Repubblica di San Marino di essere conforme alle indicazioni di organismi internazionali, in primis Moneyval e Gafi, edi tenere fermi i principi espressi dalla normativa di adeguamento agli standard internazionali- prosegue l’ordine del giorno- chiede nel rispetto dell’autonomia del Collegio Garante, con ossequio che gli Eccellentissimi Capitani Reggenti si facciano portavoce dell’indirizzo del Consiglio rande e Generale presso le Istituzioni preposte”. Per adempiere a quanto deliberato dall’Aula, e consentire ai Capitani Reggenti Marino Riccardi e Fabio Berardi di presentare l’ordine del giorno ai Garanti, i lavori consiliari, fermi all’esame delle istanze d’Arengo, sono stati interrotti a metà mattinata e riprenderanno nel pomeriggio.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»