Bertolaso ci ripensa sui rom: “Serve tolleranza zero”

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"Si è trattato di un malinteso”, dice il candidato sindaco di Roma. "Le mie dichiarazioni sono state purtroppo manipolate e strumentalizzate"
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ROMA – “Le mie dichiarazioni di alcuni giorni fa sui rom sono state purtroppo manipolate e strumentalizzate. Forse Salvini aveva ragione a reagire in quel modo; anche io, se avessi letto quelle frasi, sarei rimasto colpito in negativo. Si è trattato di un malinteso”. Così Guido Bertolaso, candidato sindaco di Roma, intervistato da ‘Libero’, spiegando che invece “oggi serve tolleranza zero”, precisa una nota.

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“Il mio pensiero- ha sottolineato Bertolaso- andava in direzione completamente opposta a quei titoli. Quello che avevo provato a dare era un giudizio storico su Rom e Sinti; nessuno può negare il fatto che nei secoli passati abbiano subito persecuzioni e, infatti, ad Auschwitz sono stati assassinati migliaia di rom, oltre a milioni di ebrei. Mi riferivo a quello, che è un fatto storico innegabile”. Oggi, ha aggiunto, “da quello che si vede a Roma come in altre città italiane, gli insediamenti rom rappresentano spesso un problema; donne e bambini vengono sfruttati per mendicare o fare piccoli furti, si creano contesti socialmente inaccettabili e tutto ciò rappresenta un disturbo alla pacifica convivenza. Serve- ha concluso- una nuova strategia”.

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