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‘Uyy’, in Paraguay le native Makà fanno goal

L'atletico prima squadra della comunità a partecipare alla Lega

atletico maka paraguay

ROMA – Il goal si celebra con la parola “Uyy” nella lingua del popolo originario Makà del Paraguay. Un termine, questo, precluso fino a poco fa alle donne della comunità, che potevano dedicarsi solo all’artigianato, ma che adesso è stato sdoganato dai successi dell’Atletico Makà, prima squadra nativa a iscriversi a un torneo femminile affiliato alla federazione calcistica nazionale, la Apf.
La storia della compagine, caratterizzata dai colori giallo e bianco della divisa sociale, è stata rilanciata da diversi media del Paese sudamericano, come il quotidiano La Naciòn.

La squadra si è iscritta alla Liga Roquealonseña, un torneo ufficiale che ha sede nella città di Mariano Roque Alonso, situata nel dipartimento di Central e distante solo 15 chilometri dalla capitale Asunciòn. Il campionato inizierà a marzo.

È un fatto storico per noi”, ha detto una delle responsabili della squadra, Zunilda Báez, commentando l’iscrizione. Alfredo Montero, presidente della società, ha inoltre evidenziato che l’attività sportiva può servire anche come alternativa alla vendita di stupefacenti allucinogeni, un commercio diffuso tra le esponenti di questa comunità. Fino a tre anni fa le donne makà non potevano praticare sport.
A introdurre la novità è stata Tsiweyenki, moglie dell’ex leader comunitario Andrés Chemei che lo ha sostituito per un breve periodo dopo la sua morte.

I makà, circa 2mila membri che risiedono soprattutto in un’omonima comunità a 15 chilometri dalla capitale, non sono nuovi a imprese sportive: nel 2017 la formazione maschile ha vinto i Juegos Tradicionales Indígenas del Paraguay.

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2022-01-21T18:49:08+02:00