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Mali, Marocco chiede alla giunta un dialogo con gli organismi regionali

Nel corso di un colloquio telefonico Bourita e Diop hanno sottolineato l'importanza dei rapporti bilaterali

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ROMA – Un appello alla giunta militare del Mali affinché dialoghi con le organizzazioni internazionali è stato rivolto dal ministro degli Esteri del Marocco, Nasser Bourita.
Il dirigente, si riferisce in una nota del dicastero, ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo di Bamako, Abdoulaye Diop. Il contesto è segnato dalle sanzioni imposte questo mese nei confronti del Mali, nella forma di un embargo commerciale e di una chiusura delle frontiere, dalla Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas/Cedeao).

Nel corso della conversazione Bourita e Diop hanno sottolineato l‘importanza dei rapporti bilaterali, rafforzati da due visite a Bamako del re Mohammed VI nel 2013 e nel 2014. In quelle occasioni, si evidenzia nella nota, erano stati firmati 17 accordi che avevano poi permesso al Mali di diventare il terzo Paese destinatario di investimenti del Marocco.

Secondo il comunicato, durante il colloquio Bourita ha evidenziato che Rabat “ha fiducia nella capacità delle autorità e delle forze del Mali di consolidare la coesione nazionale e di avviare un cammino sostenibile di pace e stabilità”.

A ottobre, il ministro aveva ammonito “la comunità internazionale, i partner e gli amici” di Bamako a “sostenere le priorità nazionali definite dalle autorità del Mali e a non sostituirle né a sviluppare ricette e visioni” di cui il Mali fosse “oggetto e non protagonista”.
A guidare il Paese è il colonnello Assimi Goita, che ha assunto il potere nell’agosto 2020 con un golpe. All’origine delle sanzioni adottate dall’Ecowas, un organismo composto da 15 Stati membri tra i quali non figura il Marocco, l’annuncio della giunta del rinvio al 2025 delle elezioni previste a febbraio.

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2022-01-21T15:53:14+02:00