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Tg Psicologia, edizione del 21 gennaio 2022

In questa edizione si parla di: voucher sostegno psicologico; di lavoro ma anche di ricerca della soddisfazione; della campagna #starebenefaremeglio di Enpap; del disagio di tipo dissociativo

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SPERANZA: “DALLA LEGGE BILANCIO 38 MILIONI SULLA SALUTE MENTALE”

“In questa legge di Bilancio c’è stato un investimento di 38 milioni di euro perché la salute mentale è rilevante quanto la salute fisica e non può esserci salute senza salute mentale”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo al question time alla Camera in merito all’istituzione di un voucher per il sostegno psicologico. Il ministro ha spiegato che “20 milioni di euro del totale investito saranno dedicati al disagio psicologico di bambini e adolescenti, attraverso l’assunzione di persone che si faranno carico dei problemi dei più piccoli. Dieci milioni di euro andranno per l’accesso ai servizi psicologici da parte delle fasce più deboli, in particolare i pazienti oncologici, e 8 milioni di euro per il potenziamento dei servizi territoriali e ospedalieri di Neuropsichiatria infantile e adolescenziale”, ha concluso.

LAVORO, PSICOLOGO: “LO STIPENDIO NON BASTA PIÙ, SI CERCA LA SODDISFAZIONE”

“I lavoratori sono sempre più alla ricerca di un senso, di un significato che soddisfi integralmente la propria persona, non solo dal punto di vista economico, ma anche in termini di riconoscimento delle potenzialità, valorizzazione, soddisfazione lavorativa derivante dalla riuscita, che è un bisogno consacrato dai modelli teorici”. Lo spiega alla Dire Marco Vitiello, professore di Psicologia del Lavoro presso La Sapienza università di Roma.

PSICOLOGI LAZIO: “FONDO REGIONALE PER LA SALUTE MENTALE UNA BELLA NOTIZIA”

“Una bella notizia”. Così il presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, Federico Conte, ha commentato la notizia dello stanziamento da parte della Regione Lazio di 2,5 milioni di euro a beneficio di un fondo dedicato alla salute psicologica dei cittadini. “La misura, favorita dalla stretta collaborazione stabilita tra l’assessorato alla Sanità e l’Ordine degli Psicologi del Lazio all’indomani dell’emergenza Covid, intende rispondere ai bisogni reali della popolazione rivolgendosi prima di tutto a quelle categorie – anziani, giovani e soggetti fragili – che risultano più esposte ai contraccolpi della pandemia. Gli sforzi della comunità professionale- conclude Conte- proseguiranno affinché una platea sempre più ampia di cittadini si veda pienamente garantito quel diritto alla salute di cui la dimensione psicologica è componente essenziale e giuridicamente riconosciuta”.

‘STARE BENE AIUTA A FARE MEGLIO’, ENPAP LANCIA LA CAMPAGNA

Gestione dello stress, problem solving, come migliorare il rendimento sul lavoro, come fare le scelte giuste, come risolvere i conflitti di coppia, empowerment, relazioni di coppia e con i figli: sono sette le tematiche intorno a cui si sviluppa la campagna #starebenefaremeglio di Enpap, in corso fino ad aprile. L’iniziativa porta l’attenzione sull’aumentato bisogno delle persone di ritrovare quanto prima un benessere globale e sul ruolo dei professionisti della salute mentale nel sostenere questo percorso. “Come si fa per la salute del fisico, adottando uno stile di vita più adeguato ai propri bisogni quando è necessario, così si dovrebbe fare per la salute mentale, prima che difficoltà sul lavoro, conflitti familiari, stress e frustrazioni quotidiane diventino un limite serio all’espressione delle nostre potenzialità e alla nostra vita di relazione, o ci rendano troppo faticoso l’adattarci ai cambiamenti del mondo intorno a noi”, sottolinea Felice Damiano Torricelli, presidente Enpap. Perché, come recita il claim della campagna, stare bene aiuta a fare meglio.

TRAUMA, PSICHIATRA: “LA DISSOCIAZIONE RIGUARDA TANTI, NON SEMPRE È INDIVIDUATA”

“Chi ha un disagio di tipo dissociativo magari non se ne rende conto. La dissociazione è un fenomeno fisiologico con cui affrontiamo qualsiasi situazione stressante. Quando lo stress è prolungato, e per questo diventa traumatico con il rischio di arrivare ad essere cronico e insuperabile, può dare luogo a una dissociazione permanente e non più transitoria, una dissociazione più profonda”. A spiegarlo è lo psichiatra Carlo Melodia, presidente e fondatore di VJA, presentando la seconda edizione del master biennale ad indirizzo junghiano promosso in collaborazione con IdO. I sintomi della dissociazione, però, non sempre vengono riconosciuti. E’ il caso, ad esempio, della dissociazione somatopsichica che, spiega, “può dar luogo a problemi muscolari, articolari, a difficoltà a svolgere alcune attività e a concentrarsi”.

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2022-01-21T13:59:57+02:00

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