Rifiuti, oltre 300 in Campidoglio contro la discarica a Monte Carnevale

I cittadini della Valle Galeria stanno riempiendo la scalinata davanti all'ingresso del Campidoglio per protestare contro la decisione della Giunta Capitolina di localizzare di fronte a Malagrotta la discarica di Roma
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Oltre trecento cittadini della Valle Galeria, ma il numero è in aumento, sta riempiendo la scalinata davanti all’ingresso del Campidoglio per protestare contro la decisione della Giunta Capitolina di localizzare in una cava a Monte Carnevale, di fronte a Malagrotta, la discarica di Roma.

Al grido di “Uniti si lotta la Valle non si tocca”, “Vergogna”, “Buffoni”, “Bugiarda” gli slogan più urlati all’indirizzo della sede del Comune di Roma dove nel pomeriggio si svolgerà una seduta dell’Assemblea capitolina con all’ordine del giorno anche due mozioni contro la discarica a Monte Carnevale (ma potrebbero slittare anche alla prossima seduta).

“50 anni di persecuzione basta discariche solo riqualificazione”, “Ci state rompendo i polmoni da più di 50 anni”, recitano alcuni degli striscioni esposti, insieme a tanti sacchetti dell’immondizia sventolati come palloncini mentre il rumore dei fischietti fa da sottofondo alle proteste. Anche quelle di decine di bambini presenti. “Non vogliamo un’altra Malagrotta”, “Non avete il diritto di avvelenarci”, “Sul mio vocabolario non esiste la parola inquinamento” si legge nei loro cartelli.

LEGGI ANCHE: La discarica di Monte Carnevale è in bilico: analisi su altri siti per i rifiuti di Roma

“È una vergogna. Vogliono fare un’altra Malagrotta, la percentuale di tumori nella zona della Valle Galeria è altissima. Non possiamo permetterlo- urlano dal megafono- Vogliamo un’industria del riciclo pubblica, che crei veri posti di lavoro, in mano allo stato che ora è latitante e ha lasciato i comuni e le regioni in mani all’emergenza rifiuti”. E ancora: “Vogliamo sapere dove sono finite le promesse dei 5 stelle sul riciclo, appena hanno preso le poltrone si sono rimessi in mano ai privati”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

21 Gennaio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»