Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Al via Davos, Oxfam accusa: “Disuguaglianze crescono”

ROMA - Ventisei ultramiliardari posseggono da soli un reddito equivalente alla ricchezza complessiva della metà più povera del mondo: il
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Ventisei ultramiliardari posseggono da soli un reddito equivalente alla ricchezza complessiva della metà più povera del mondo: il dato, a conferma di disuguaglianze globali in crescita, è contenuto in un rapporto diffuso alla vigilia dell’apertura a Davos del Forum economico mondiale.

Nello studio, pubblicato dall’ong Oxfam, si calcola che la ricchezza dei 1.900 miliardari censiti nel 2017 dalla rivista ‘Forbes’ è aumentata di oltre 900 miliardi di dollari (+1,2%).

Al contrario, la ricchezza netta della popolazione più povera del mondo, circa tre miliardi e 800 milioni di persone, sarebbe diminuita dell’11%.

Il riscatto dalla povertà non funziona più, il ritmo è molto più lento

Gli autori del rapporto evidenziano inoltre che, se a livello globale negli ultimi anni la povertà si è ridotta, ora il meccanismo sembra essersi inceppato. Il ritmo con il quale le persone si riscattano dall’indigenza sarebbe infatti inferiore del 40 per cento rispetto al 2017.

Gli squilibri colpiscono anche l’Italia, dove nel 2018 il 5 per cento della popolazione più benestante avrebbe avuto tra le mani la stessa quota di ricchezza posseduta dal 90 per cento più povero.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»