L’Onu condanna la distruzione di Palmira, Alfano: “Consiglio di Sicurezza unito su nostra proposta”

ROMA - "L'Italia e' conosciuta nel mondo per la sua
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “L’Italia e’ conosciuta nel mondo per la sua sensibilita’ verso la cultura e l’arte. Non e’ semplice ottenere l’unanimita’ del Consiglio di Sicurezza, ma l’Italia ci e’ riuscita impegnandosi in prima linea per l’adozione, in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, di una dichiarazione congiunta di condanna delle distruzioni a Palmira da parte dell’Isis”. Così ha dichiarato oggi il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Italiana, Angelino Alfano, all’indomani della decisione dell’Onu che conferma l’attualità della necessità di continuare la cooperazione internazionale a tutela del patrimonio culturale a Palmira.

“Si tratta- ha aggiunto Alfano- di un’importante iniziativa a cui l’Italia annette un particolare rilievo, che ha visto un ruolo costruttivo anche da parte della Russia e che ha il merito di rafforzare la posizione profilata del nostro Paese in materia di sensibilizzazione sulla tutela del patrimonio culturale dalla furia distruttrice dell’estremismo violento e di lotta alla distruzione e al traffico di beni culturali, anche in chiave di contrasto al finanziamento del terrorismo”.

Il ministro si e’ infine complimentato con il Rappresentante Permanente italiano all’Onu, ambasciatore Sebastiano Cardi, per l’eccellente iniziativa diplomatica portata a termine dall’Italia al Palazzo di Vetro.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»