lunedì 10 Agosto 2026

Manovra, ok al maxi emendamento del governo poi è scontro sul ‘blitz’ del condono, ma c’è il dietrofront

Stop all’anticipo della pensione grazie al cumulo di importi con la previdenza complementare, Zes, Tfr e aiuti alle imprese: le misure previste

ROMA – Dopo una lunga trattativa, la commissione Bilancio del Senato ha approvato il maxi emendamento del governo alla manovra depositato questa mattina, sabato 20 dicembre. L’ok definitivo è arrivato però dopo la modifica di un subemendamento, presentato congiuntamente da Lega e Fratelli d’Italia, che ha riformulato il testo originale. L’ultima limatura ha introdotto così l’estensione ai contratti rinnovati nel 2024 della tassazione agevolata al 5% sugli incrementi retributivi corrisposti dal primo gennaio 2026, con beneficiari fino a 33.000 euro di reddito.

Si è concluso così il lavoro per la commissione Bilancio del Senato che ha dato il via libera all’approdo della Manovra in aula lunedì alle 9.30.

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LO SCONTRO IN AULA SUL CONDONO

La seduta del pomeriggio si è caratterizzata anche per il duro scontro che si è accesso con le opposizioni, dopo una nuova formulazione dell’emendamento sulla riapertura dei termini del condono 2003, riproposta dalla maggioranza. Dito puntato dai banchi della minoranza a quello che è stato definito un vero e propri blitz di cui è stato chiesto l’immediato ritiro, minacciando l’ostruzionismo a oltranza. Si è quindi reso necessario sospendere i lavori. “È’ inaccettabile- ha detto Stefano Patuanelli, capogruppo M5s in Senato- è un tema che non si può inserire in legge di bilancio il 20 dicembre alle 17.16, le conseguenze sono che se questa cosa non viene tolta dal tavolo restiamo qui stiamo qui giorno e notte”. “Non accetteremo mai uno scandalo di questo genere”, ha aggiunto la capogruppo di IV Raffaella Paita. , aggiunge la capogruppo di IV Raffaella Paita. Alla fine, dopo lo stallo, è arrivato il dietrofront, con il ritiro dell’emendamento della maggioranza: il capogruppo Fdi Lucio Malan ha spiegato che sarà comunque trasformato in un ordine del giorno.

PAITA: VITTORIA, HANNO PROVATO A FARE CONDONO EDILIZIO, LI ABBIAMO FERMATI”

“Vittoria: ci hanno provato a fare il condono edilizio, li abbiamo fermati. Vergogna”. Lo dice la
senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva e componente della commissione bilancio di palazzo Madama.

OK DELLA COMMISSIONE SENATO AL MANDATO DEI RELATORI, LUNEDÌ IN AULA

La commissione Bilancio del Senato ha concluso l’esame della manovra con l’approvazione del mandato ai relatori. La legge di Bilancio sarà in aula lunedì prossimo, 22 dicembre, per essere votato martedì 23 e passare così alla Camera.
Poco prima del via libera il presidente del Senato Ignazio La Russa, a margine dei lavori della commissione, ha ringraziato maggioranza e opposizione per il lavoro svolto: “Sono venuto qui per ringraziare la maggioranza e a maggior ragione l’opposizione per aver lavorato intensamente, ciascuno sulle proprie posizioni naturalmente, ma avendo tutti in comune la volontà di consentire che i lavori seguissero i tempi che ci eravamo dati in capigruppo. Voglio ringraziarli per aver consentito il rispetto dei tempi”.

IN MATTINATA PRESENTATO IL MAXIEMENDAMENTO SUL PACCHETTO PENSIONI, IMPRESE, TFR

Con un nuovo maxiemendamento del governo- portato dopo il vertice sulla manovra che si è tenuto ieri sera, a Palazzo Chigi, con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni–  il ministro dell’Economia  Giancarlo Giorgetti è tornato da questa mattina, sabato 20 dicembre, a seguire i lavori sulla Manovra in commissione Bilancio del Senato. I contenuti delle proposte dell’esecutivo riguardano gli aiuti alle imprese, la previdenza complementare per i neoassunti, fondi per il Piano casa e il rinvio degli stanziamenti per il Ponte sullo stretto.

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CONFERMATI ZES E CREDITO D’IMPOSTA, FONDI PER PIANO CASA E PONTE SULLO STRETTO: LE MISURE INCLUSE NEL MAXI EMENDAMENTO

Tra le misure vengono confermate le risorse per le imprese, con il rifinanziamento della Zes e del credito d’imposta. Sul piano delle infrastrutture, sono previsti 100 milioni per due anni per il Piano Casa, i fondi per il caro-materiali e lo slittamento dal 2032 al 2033 di alcuni fondi per il Ponte sullo Stretto. Nella relazione tecnica, infatti, si legge che “il rifinanziamento degli stanziamenti relativi al Ponte sullo Stretto di Messina, alla luce dell’aggiornamento dell’iter amministrativo e del non perfezionamento degli impegni relativi alle somme iscritte in bilancio nell’anno 2025 in conto residui rinvenienti dall’anno 2024, prevedendo un incremento delle risorse negli anni 2032 e 2033 tali da lasciare inalterato il valore complessivo delle somme autorizzate”. Inoltre, prosegue la relazione, “sono previste, in particolare, variazioni volte a rifinanziare il Fondo Occupazione, il Piano casa di cui all’articolo 1, comma 403, della legge n. 207 del 2024, il Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, di cui all’articolo 7, comma 1, del decreto-legge n. 76 del 2020”.

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER I NEO ASSUNTI

A decorrere dal 1° luglio 2026, si introduce un meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare, con facoltà di rinuncia a tale adesione automatica entro 60 giorni, per i lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione.
Inoltre per quanto riguarda i versamenti del trattamento di fine rapporto sul fondo Inps, nella relazione tecnica si legge che “dal 2032 è invece prevista l’estensione dell’obbligo del versamento per le aziende con un numero di dipendenti non inferiore a 40”. Confermato anche l’allargamento della platea delle imprese che devono conferire il Tfr all’Inps. Sarà però un intervento graduale.

NO AL CUMULO DI IMPORTI CON PENSIONE INTEGRATIVA

Salta inoltre la possibilità di andare in pensione di vecchiaia anticipatamente cumulando gli importi di forme pensionistiche di previdenza complementare. È quanto prevede il nuovo emendamento del governo alla manovra che sopprime una norma introdotta dalla legge di bilancio dello scorso anno, ottenendo così risparmi annuali fino a 130,8 milioni nel 2035 sulla spesa pensionistica nei prossimi anni. 

CALDERONE-DURIGON: BENE SUB EMENDAMENTO ESTENSIONE BENEFICI AUMENTI CONTRATTUALI

Un sub emendamento a prima firma FDI-LEGA per estendere ai contratti rinnovati nel 2024 i benefici della tassazione agevolata al 5%, sugli incrementi retribuitivi corrisposti dal 1 Gennaio 2026. Inoltre, la platea dei beneficiari viene estesa dai redditi fino a 28mila euro e portata a 33mila. Un risultato straordinario che conferma, ancora una volta, il lavoro, di tutto il governo, per valorizzare la contrattazione collettiva e sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori”. Lo dichiarano in una nota il Ministro del Lavoro e
delle Politiche Sociali, Marina Calderone, e il sottosegretario di Stato, Claudio Durigon.

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