venerdì 11 Settembre 2026

Dipendente comunale infedele s’intasca 355.000 euro

A Concesio, nel bresciano, agli arresti domiciliari per peculato la ragioniera dell'amministrazione.

MILANO – Bonifici a se stessa dal conto corrente del Comune nel quale lavorava come addetta alla Ragioneria. Somme che dal 2021 ad oggi hanno raggiunto i 355.000 euro, pari a un sessantesimo del bilancio del 2023 dell’ente, che ammonta a 21,7 milioni di euro. E il denaro sottratto potrebbe essere anche di più, visto che sono in corso ulteriori accertamenti sugli anni precedenti. Succede a Concesio, comune di 15.700 abitanti della provincia di Brescia. La dipendente comunale infedele, che visto l’incarico era autorizzata ad operare sul conto corrente del Comune, è finita agli arresti domiciliari con l’accusa di peculato, a cui si aggiunge il sequestro dei conti correnti, delle auto, dei terreni e di un immobile.

I FINANZIERI: ‘CAMUFFAVA EROGAZIONI INDEBITE A SUO VANTAGGIO’

Le indagini, portate avanti dalla Guardia di finanza di Brescia e dalla Procura, sono state avviate su segnalazione dell’amministrazione, dopo alcune anomalie rilevate dalla banca sui conti correnti dell’ente pubblico. I finanzieri hanno così verificato che la dipendente “avrebbe camuffato erogazioni indebite a suo vantaggio con apparentemente legittimi mandati di pagamento, tra l’altro a favore dell’Agenzia delle entrate- spiega una nota-, cui seguivano ordinativi di pagamento aventi causali del tutto differenti, giustificandone la regolarità anche alterando la documentazione reddituale”.

INDAGINI ANCORA IN CORSO SULLE MODALITÀ E SUGLI ANNI PRECEDENTI

“Le indagini sono ancora in corso perché la situazione si è materializzata in poche settimane- dice il comandante provinciale della Guardia di finanza di Brescia, Francesco Maceroni-. L’ordinanza di misura cautelare è infatti arrivata a stretto giro dopo le perquisizioni. Dobbiamo verificare meglio la condotta che al momento è acclarata ed è quella di peculato e cercare di capire come sono stati utilizzati i proventi. Sono in corso accertamenti anche sulle modalità che sono state molto fraudolente e analitiche. Sono state diverse operazioni di poche unità ogni mese che sono state camuffate nonostante i controlli che comunque ci sono”. Ciò ha reso ancora più difficile per il Comune accorgersi del denaro sottratto e rivolgersi alle fiamme gialle.

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