Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Brasile, Bevilacqua: “Per le imprese italiane una grande occasione”

"Il Paese ha saputo trovare un modello economico orientato alla modernizzazione, fatta di concreta digitalizzazione"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Il Brasile e’ un Paese pronto a ripartire e ricco di possibilita’ per le imprese italiane “non solo per il suo peso strategico in termini di materie prime e primario interlocutore di un Mercosur sempre piu’ a ‘trazione economica brasiliana’, ma anche per la enorme potenzialita’, in termini di investimenti, che mai come oggi puo’ rappresentare”, dice Nunzio Bevilacqua, giurista d’impresa ed esperto economico internazionale, interpellato dalla Dire dopo i suoi incontri istituzionali al Planalto di Brasilia.

Il Paese ha saputo trovare un modello economico orientato alla modernizzazione, fatta di concreta digitalizzazione applicata trasversalmente a molteplici settori dell’economia, con apertura al settore privato e all’ingresso dei migliori e qualificati imprenditori esteri, tra cui l’Italia potrebbe essere in prima linea. Una grande occasione, insomma, per quelli che vogliano puntare su di un ottimo bilanciamento tra stabilita’ Paese e remunerativita’ degli investimenti”.

Questo percorso di check delle opportunita’ per le aziende italiane “in un Brasile, quello di oggi, completamente diverso rispetto a due anni fa -prosegue Bevilacqua- iniziato da un costruttivo dialogo tra il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, e il ministro degli Esteri brasiliano, Ernesto Araujo, dovrebbe proseguire attraverso un’individuazione delle effettive necessita’ imprenditoriali del Brasile per poi creare, da parte nostra, la migliore selezione del Made in Italy, partecipato pubblico e privato, rispondente ai programmi di sviluppo pluriennali brasiliani”.

Nell’incontro con Marcelo Sampaio Cunha Filho, Secretario Executivo del Ministero dell’Infrastruttura del Brasile, racconta Nunzio Bevilacqua, giurista d’impresa ed esperto economico internazionale, “vi e’ stata massima apertura, intesa non solo alle nuove realta’ che si affacceranno ma anche l’implementazione di chi e’ gia’ presente sul territorio, per la nota vicinanza all’Italia, ma anche per la professionalita’ e l’ottima reputazione di cui godono le aziende italiane nel settore delle infrastrutture, le quali oggi, e’ importante ripeterlo, dovranno essere, nella visione di modernizzazione del Paese, innovative, tecnologiche e a basso impatto ambientale. C’e’ poi disponibilita’ ad una condivisione, da subito, anche di una agenda con l’Italia dei progetti infrastrutturali ritenuti prioritari su breve e medio-lungo termine”.

A seguire c’e’ stato l’incontro con Marcos Montes, Secretario Executivo, della Ministra dell’Agricoltura, Tereza Cristina, centrale in un Paese come il Brasile: “L’agribusiness e’ imprescindibile per la crescita del Paese, ed e’ stata manifestata una volonta’ non solo di dialogare con tutte le aziende italiane che possano dare apporti tecnologici innovativi in agricoltura, in termini di software di gestione e intelligenza artificiale, ma anche l’appoggio del Governo ad agevolare forme di partenariato con privati brasiliani per la migliore resa, non solo quantitativa ma anche qualitativa e per la sostenibilita’ del mondo rurale”.
Per ultimo, ma non in termini di importanza, l’incontro al Ministero del Turismo con il Segretario Nazionale per l’attrazione degli investimenti Lucas Fiuza: “Sul tema dell’imprenditoria del turismo l’Italia non puo’ risultare assente in questa chiamata fatta dal Brasile. Se nuovi gemellaggi tra localita’ brasiliane ed italiane sono sempre auspicabili per una crescita reciproca, la nostra esperienza sara’ estremamente utile per verificare, in tutto il Paese, scoprendo oggi anche alcune realta’ del Nord-Est di estremo interesse turistico e non ancora organizzate recettivamente. Con la possibilita’ di un real estate turistico di qualita’ che risponda all’esigenza di uno sviluppo, anche di lusso, ma sempre eco-compatibile”, conclude.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»