VIDEO | Calenda: “La prescrizione è una questione fondamentale, ma riformisti assenti”

Nuovo appuntamento di Azione, il leader: "Paese bloccato dalle ideologie" | Videointerviste di Marco Melli
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ROMA – Sulla prescrizione “è in gioco una questione fondamentale dello stato di diritto del nostro Paese” ma sul tema “mancano le forze riformiste”.  Carlo Calenda sferza Pd e Italia Viva intervenendo ad un incontro organizzato a Roma da Azione sul tema della prescrizione. 

“Pd e Iv – ricorda- erano convinti che la riforma fosse sbagliata. Se smantelli un sistema di garanzie per fare accordi- chiede- poi dove ti fermi?“. Poi un nuovo attacco al Pd. “Oggi Zingaretti ha detto che Conte è il punto di riferimento del mondo progressista, lui che ha firmato i decreti sicurezza.  Vuol dire che il Pd non è sufficientemente progressista”. 

In generale, avverte il leader di Azione, “il Paese è spaccato dalle ideologie, anche sulla giustizia. Si discute sul nulla e ci si ferma sempre al tema delle riforme. Riformiamo qualsiasi cosa ma  nessuno si domanda se quello che riformiamo funziona meglio o peggio. In realtà i problemi gestionali rimangono sempre tutti sul tavolo”.

La legge per riformare la prescrizione “è un errore”, sostiene Raffaele Cantone, consigliere di Cassazione ed ex presidente Anac, che si dice “assolutamente contrario a processi infiniti” ma definisce la prescrizione come “una patologia del processo, una perdita secca per la giustizia ancora maggiore quando si verifica a processo già cominciato”. Ora che però la legge entrerà in vigore dal primo gennaio, precisa Cantone, rappresenta anche “l’occasione storica da cui poter partire” per risolvere il problema della durata dei processi.

Sulla riforma della prescrizione nutre dubbi anche il costituzionalista Sabino Cassese, che in una videointervista trasmessa durante l’incontro ravvisa tre punti di illegittimità costituzionale: ragionevolezza, fine della rieducazione e uguaglianza.

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20 Dicembre 2019
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