È allarme a Bologna: “Mancano le sfogline, i locali non le trovano”

Con il boom del turismo, a Bologna c'è un'alta domanda di figure specializzate come sfogline e chef. Ma in giro ce ne sono troppo poche
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BOLOGNA – Bene la tutela Unesco per le sfogline, per le quali verrà organizzato un percorso analogo a quello dei portici, ma il problema oggi è trovarle. A sollevare l’argomento è l’assessore al Turismo del Comune di Bologna, Matteo Lepore, che oggi al question time di Palazzo D’Accursio ha sottolineato come ci sia oggi, col boom del turismo, “un’alta domanda di figure specializzate” come sfogline e chef.

“Non ci sono però sufficienti numeri rispetto a quella che è la domanda sul mercato: oggi i ristoranti e i progetti imprenditoriali nell’ambito della gastronomia fanno fatica a trovare queste figure professionali”. Per Lepore perciò “dovremo fare passi in avanti, a partire dall’impegno delle associazioni di categoria e della Regione Emilia-Romagna. Se vogliamo tenere alta la reputazione in questo settore della nostra città dobbiamo sapere colmare un gap che in questo momento abbiamo. Chi vuole fare attività nell’ambito della gastronomia oggi, fa fatica a trovare queste figure professionali”.

Per Lepore è questo l’antidoto al mordi e fuggi. “Se non vogliamo essere una città mordi e fuggi, una città semplicemente turistica, ma una capitale culturale, anche nell’ambito della gastronomia dobbiamo investire sulle competenze”. Lepore conferma anche il percorso sulla denominazione comunale per il tortellino, che ha visto ieri il via libera del Consiglio comunale. “Siamo alla definizione di una bozza di regolamento che concederà certificazione del settore agroalimentare ad un prodotto strettamente collegato al territorio e alla sua comunità. Assieme al regolamento verrà istituito anche un albo comunale delle iniziative e manifestazioni e il registro dei prodotti Deco”.

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20 Dicembre 2019
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