Banca Etruria, Ghizzoni dà ragione a Boschi? Ecco l’estratto del libro ‘incriminato’ di De Bortoli

Ecco la pagina di De Bortoli che ha portato alla causa con la Boschi: la versione sembra essere molto simile a quanto riferito stamani da Ghizzoni
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Silenzio, parla Ghizzoni: l’ex ad di Unicredit è stato audito questa mattina in commissione parlamentare sulle banche, per fare chiarezza sulle presunte pressioni dell’ex ministra Maria Elena Boschi sul caso Banca Etruria. L’attesa era alta, un ‘d-day’ utile per chiarire anche le rivelazioni scritte da Ferruccio De Bortoli nel suo libro ‘Poteri forti (o quasi)’, che hanno portato l’allora ex ministro delle riforme ad annunciare una causa civile contro l’ex direttore del Corriere della Sera.

“Ghizzoni smentisce De Bortoli”, è la voce unica che si alza dalle fila dem appena l’ex ad di Unicredit parla in commissione. E mentre il tesoriere del Pd Francesco Bonifazi esulta su twitter (“Lo dico da avvocato e da cittadino, oggi De Bortoli ha perso la causa”), anche Maria Elena Boschi canta vittoria: “Per me le parole di Ghizzoni sono molto preziose per la causa civile nei confronti del dottor De Bortoli“.

Secondo la Boschi, De Bortoli “per lanciare il suo libro ha raccontato il fatto in modo volutamente distorto” ma tutte le audizione “confermano che non c’è stata nessuna pressione”. La verità, quindi, è stata ristabilita “e non vedo l’ora che venga sancita da un Tribunale della Repubblica“, aggiunge Boschi.

Ma cosa ha scritto realmente Ferruccio De Bortoli nel suo libro?

Nell’estratto, che proponiamo qui di seguito, si legge chiaramente come non ci sia alcun riferimento a presunte “pressioni”. A ribadirlo è lo stesso De Bortoli che “ringrazia” Ghizzoni per “aver confermato la richiesta dell’allora ministra Maria Elena Boschi di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria” e si dice ancora in attesa “dell’azione civile, di cui ho sentito finora parlare, senza aver ricevuto alcun atto”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»