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Ucraina-Italia senza reti, gli Azzurri qualificati agli Europei

A Leverkusen il pareggio che fa guadagnare all'Italia un posto per Euro 2024

Pubblicato:20-11-2023 22:59
Ultimo aggiornamento:21-11-2023 18:57
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europei 2032
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ROMA – L’Italia vola ad Euro 2024. Sul neutro di Leverkusen, incontro di qualificazione, girone C, l’Italia pareggia 0-0 contro l’Ucraina e passa come seconda alle spalle dell’Inghilterra.

Con il pareggio in Germania, gli azzurri chiudono il girone C con 14 punti, gli stessi degli ucraini che però chiudono terzi in virtù degli scontri diretti. Ora, però, con questo risultato l’Italia rischia di trovare avversarie più difficili da affrontare agli Europei che si terranno proprio in Germania, perché potrebbe essere inserita in quarta fascia. Non resta quindi che aspettare il sorteggio degli Europei, che si terrà ad Amburgo sabato 2 dicembre, in cui saranno definiti i 6 gironi del torneo

DONNARUMMA: “FELICI, AGLI EUROPEI PER VINCERE

“Siamo contentissimi, siamo dove meritiamo di essere con tutte le difficoltà avute”. Lo ha detto ai microfoni della Rai il capitano dell’Italia Gigio Donnarumma, dopo lo 0-0 decisivo contro l’Ucraina sul neutro di Leverkusen che ha portato l’Italia ai prossimi Europei. “Siamo tornati- ha detto ancora Donnarumma- giusto che andiamo lì per portare a casa qualcosa. Andiamo per vincere, andiamo da detentori del titolo”. Per gli azzurri “c’è tanto orgoglio, grazie ai tifosi presenti che ci hanno dato una grande mano. Emozione bellissima, siamo tutti uniti, è la forza del gruppo e dell’Italia. Siamo felici, ci siamo anche noi”.


SPALLETTI: “E ADESSO VIENE IL BELLO”

“Non era facile, non era scontato niente, nel calcio e in generale”. Luciano Spalletti ai microfoni della Rai appare un po’ più rilassato, lo 0-0 contro l’Ucraina ha regalato all’Italia la qualificazione a Euro 2024. “Abbiamo fatto una buona partita- ha detto ancora il ct- nel primo tempo abbiamo avuto molte situazioni e occasioni per mettere al sicuro il risultato, quando non riesci la gara diventa sporca e fisica. Bisognava tenerla in attacco, però poi l’Ucraina ha fatto vedere di essere attrezzata e ci ha dato filo da torcere. La sofferenza nel finale? Conosco queste situazioni, ci sono nato e cresciuto. Sono rientrato negli spogliatoi a salutare i miei collaboratori e chi era dentro. Eravamo tutti molto attaccati a questo risultati, abbiamo fatto quello che dovevamo fare, trovare momento in cui dirci bravi”. E ora? “Adesso viene il bello”.

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