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Renzi e Salvini, asse per superare il ddl Zan. Il leghista: “Testo Scalfarotto? Lo voterei anche domani”

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Dalla Leopolda il leader di Italia Viva rilancia la proposta di mediazione, immediata la risposta positiva di Salvini
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ROMA – Si salda l’asse tra Matteo Renzi e Matteo Salvini anche sul ddl Zan. Se Matteo Renzi dalla Leopolda propone di sostituire il ddl Zan con il testo Scalfarotto, il leghista, senza citarlo, si dice pronto a convergere. “Con Ivan Scalfarotto abbiamo lanciato la nostra semplice proposta per superare il fallimento della Zan. Un semplice articolo per allargare le tutele della Legge Mancino ai casi di omofobia, transfobia, abilismo. Chi vuole la legge firma l’emendamento Scalfarotto, chi preferisce il chiacchiericcio continui pure ad attaccarci”, dice Renzi.

A stretto giro la presa di posizione di Salvini: “Aumentare le pene per chi discrimina, offende o aggredisce in base all’orientamento sessuale? Per me si può votare anche domani, tanto che esiste una proposta di legge a mia firma in Senato. Se non si tirano in ballo i bambini, la libertà educativa e la libertà di pensiero, la legge si vota in due minuti”, dice il leader della Lega.

Il testo Scalfarotto, depositato alla Camera il 4 luglio del 2018, dal titolo: “Modifiche agli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale, in materia di contrasto dell’omofobia e della transfobia”, da una parte prevede un inasprimento del regime sanzionatorio (estendendo le previsioni della legge Reale-Mancino contro il razzismo alle discriminazioni per omofobia e transfobia), dall’altro rispetto al testo Zan non contiene le definizioni ‘orientamento sessuale’ e ‘identità di genere’ – contestate dalla destra – ma parla semplicemente di ‘omofobia’ e ‘transfobia’.

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