Governo, ipotesi scostamento da 6-8 mld per il ‘dl ristori quater’: al lavoro su sgravi e rottamazioni

Questa sera in Cdm il 'dl ristori ter', ma il governo è già al lavoro per nuove misure economiche
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ROMA – Dopo il dl ristori ter, ci sara’ anche un dl ristori quater con altre esenzioni piu’ direttamente rivolte alle imprese. E’ quanto stabilito in maggioranza dopo il vertice di ieri sera. Su questa ipotesi stanno lavorando i tecnici del governo, su impulso dei rappresentanti di partito.

Questa sera in cdm sara’ deliberato un dl ristori ter – dell’importo di 1,4 mld destinato alle regioni che hanno cambiato fascia di rischio – e nel contempo approvata la richiesta di autorizzazione al Parlamento per un ulteriore scostamento di bilancio dell’ammontare di 6-8 miliardi. In queste ore si cercano le coperture per finanziare questa operazione. La richiesta di scostamento verra’ votata poi dal parlamento giovedi’ 26 novembre, con inizio in Senato alle 12. Quella sera stessa il Cdm approvera’ un Dl Ristori 4 che spendera’ i 6-8 mld. Tale spesa avverra’ per la maggior parte con rinvii delle scadenze fiscali (saldo Irpef, Irap e Ires del 30 novembre, contributi previdenziali e ritenute fiscali del 16 dicembre e Iva il 27 dicembre) per le imprese che abbiano perso nel primo semestre almeno il 33% del fatturato e che fatturino fino a 50 mln di euro. Ci dovrebbe essere inoltre il rinvio della rottamazione ter e il saldo e stralcio. Sono al momento in corso verifiche al Mef sulla fattibilita’ dei rinvii delle scadenze fiscali. Intorno alla meta’ di gennaio si votera’ invece uno scostamento sul 2021.

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20 Novembre 2020
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