Coronavirus, anche in Abruzzo in arrivo i test in farmacia

Verì: "Nelle prossime ore la firma dell'accordo con Federfarma e Assofarm"
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ROMA – Saranno i test sierologici i primi ad arrivare nelle farmacie d’Abruzzo una volta che sarà firmato l’accordo con Federfarma e Assofarm. Accordo che sarà sottoscritto “nelle prossime ore”, spiega l’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, cui farà seguito l’ordinanza come annunciato ieri dal presidente della Regione, Marco Marsilio. “Saranno in maniera particolare privilegiati per la somministrazione dei test- ha detto l’assessore regionale a margine della conferenza stampa sul progetto di Telemedicina promosso dal Distretto 2090 del Rotary- i fragili, gli studenti e gli insegnanti per verificare eventuali focolai nelle scuole”.

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VERÌ: “AUMENTO DEI CASI NON DA FOCOLAI, PRIORITÀ È TRACCIARE”

“Quello che ci preoccupa è che in ogni Comune iniziamo a vedere positivi che non riusciamo collegare a precedenti focolai. E’ importante in questo momento tenere sotto controllo la situazione attraverso il tracciamento di queste unità che aumentano”, ha spiegato Verì. “Purtroppo anche ieri c’è stato un numero elevato di ricoveri in terapia intensiva- ha continuato- E’ un allarme per la nostra regione. Ad oggi, come dico sempre, riusciamo a tenere la situazione sotto controllo, ma non siamo ancora in grado di capire quale potrà essere l’evoluzione nei prossimi giorni. Per questo – ha aggiunto, sottolineando il perché della scelta di fare dell’Abruzzo zona rossa – abbiamo attuato un cronoprogramma di interventi da un punto di vista di sistema sanitario riguardo la rete ospedaliera, ma soprattutto attraverso questi indirizzi e queste misure restrittive che l’ordinanza del presidente Marsilio ci auspichiamo porti a una riduzione dei casi”. Rispondendo alla domanda dell’agenzia Dire sul se abbia la sensazione, alla luce delle nuove misure restrittive, che le persone, con la possibilità di spostarsi vista la grande quantità di attività rimaste aperte, abbiano preso coscienza della gravità della situazione, Verì ha replicato: “Non sono misure restrittive come nella prima fase, ma man mano si sta acquisendo consapevolezza e sapere che ci saranno dei ristori lascia tutto più tranquilli”.

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20 Novembre 2020
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