VIDEO | Campania capofila per l’istituzione della giornata del figlio

"Bisogna colmare il vuoto normativo per i bambini senza famiglia", sostiene il consigliere regionale Vincenzo Maraio
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

NAPOLI – “Sono molto onorata di presentare qui la proposta di legge a firma del consigliere Maraio e mia” per istituire la giornata regionale del figlio. Lo ha detto Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania, a margine della conferenza stampa in sala Nassiryia dove è stata annunciata la proposta.

“La Campania – prosegue – ha già fatto molto, noi siamo una Regione che dà grande attenzione all’adolescenza e all’infanzia, ma deve ancora fare tanto”. “Come presidente di tutti i Consigli regionali d’Italia – prosegue – ho stipulato con il presidente nazionale dell’Unicef un accordo sui diritti dell’infanzia che ho rilanciato in tutte le Regioni. La proposta di legge di oggi, che vede la Campania capofila, mi rende orgogliosa perché nella conferenza di domani pomeriggio chiederò alle Regioni di lavorare in tal senso”.

Per D’Amelio serve “coinvolgere le tante famiglie affidatarie e adottive in modo che si sparga la cultura che lasciare un bambino in un istituto è un danno non solo per il bambino ma anche per le comunità”.

Alla conferenza hanno preso parte, tra gli altri, il garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Campania, Giuseppe Scialla, e il presidente dell’associazione Amici dei bambini, Enrico Gallozzi, da cui è partita l’iniziativa. “Siamo contenti – rimarca il consigliere Vincenzo Maraio – di essere la prima Regione d’Italia ad istituire questa giornata che è simbolica, ma che serve soprattutto a dare sostanza e attenzione ad una fascia sociale debole come quella dei bambini e degli adolescenti”.

In occasione “della giornata internazionale a difesa dei bambini diamo sostanza a questa iniziativa legislativa” che servirà a “sensibilizzare le scuole e la società a dare nuova prospettiva ai bambini”. Per Maraio c’è da affrontare “un problema legislativo, un vuoto che dobbiamo colmare. Nella normativa nazionale si difende il bambino all’interno della propria famiglia d’origine, ma manca un’apertura ulteriore per cui una tutela dei bambini va fatta – conclude – a prescindere dalla famiglia d’origine“.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»