FOTO | A Reggio Emilia 100 bandiere celebrano i diritti dei minori

Esposte in centro storico con disegni bambini di tutto il mondo
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REGGIO EMILIA – Reggio Emilia diventa una mostra a cielo aperto di “opere” internazionali per celebrare i diritti dell’infanzia. Nelle vie del centro storico della città -che ha dato i natali al tricolore nazionale- è partito il progetto “Flags4Rights“, con l’installazione di 100 bandiere che raffigurano i disegni di bambini e ragazzi di tutto il mondo, dai tre ai 16 anni, realizzati nelle scuole ma anche in contesti difficili come i campi profughi. L’iniziativa, voluta da Comune di Reggio Emilia, dipartimento di Educazione e scienze umane dell’Università di Modena-Reggio e dalla Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi, insieme all’associazione no profit Ytt (yesterday-today-tomorrow) celebra così il doppio anniversario dei 60 anni della dichiarazione Onu dei diritti del fanciullo e dei 30 della convenzione, sempre delle Nazioni unite, per i diritti dell’Infanzia, approvata il 20 novembre 1989 e ai cui articoli le bandiere si ispirano.

LA MOSTRA

La mostra, da un’idea di Alberto Melloni, direttore del Dipartimento di Educazione e scienze umane di Unimore, sarà visitabile passeggiando per Reggio fino al 31 marzo, incrociandosi quindi anche con le celebrazioni nazionali della bandiera italiana del 7 gennaio. Una festa che avrà quindi una particolare connotazione sul tema dei diritti dei minori, con la presenza di figure istituzionali internazionali ed europee. I disegni dei bambini trasformati in bandiere, reggiani e da una ventina di Paesi tra cui Cina, Iran, Iraq e Siria (uno è quello di Greta Thumberg) saranno illuminati per la prima volta domani sera. Iren e Bper sponsorizzano il progetto, patrocinato tra gli altri da Commissione nazionale per l’Unesco, Parlamento europeo, Unicef, ministeri della Salute e dell’Istruzione e Conferenza Rettori università italiane.

“Una città come la nostra non poteva non realizzare qualcosa di importante in occasione di una ricorrenza come questa, con delle bandiere fatte da bambini di diversi luoghi del mondo, spesso difficili e drammatici che hanno visto la guerra che ha segnato l’infanzia di tanti bambini o come campi di rifugiati”, commenta il sindaco Luca Vecchi. “Penso- aggiunge- che Reggio non poteva non essere all’altezza di questo momento per la cultura dell’infanzia dei diritti dei bambini e dei diritti umani che da 50 anni cerca di praticare e sviluppare nel mondo”. E’ un progetto, conclude il sindaco, “che accompagnerà i prossimi mesi e aiuterà a sviluppare il livello di consapevolezza sul fatto che in tanti luoghi del mondo, il diritto all’infanzia è negato”. Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children Centro Loris Malaguzzi, ricorda a sua volta che “le povertà educative non hanno confini, non hanno muri e si manifestano anche nella realtà in cui viviamo. Da sempre cerchiamo di contrastarle a Reggio Emilia e nel mondo”. Howard Gardner, docente di Harward e membro del comitato scientifico della Fondazione, rimarca che Reggio “è stata un pioniere sui temi dell’infanzia” e che “i diritti dei bambini sono una responsabilità morale che coinvolge tutto il mondo”. La presentazione del progetto, questa mattina in sala del Tricolore in muncipio, registra anche un momento particolare, quando viene citata la senatrice Liliana Segre e la traduttrice per gli ospiti internazionali si interrompe per l’emozione.

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