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Giornale radio sociale, edizione del 20 novembre 2019

Giornale radio a cura di http://www.giornaleradiosociale.it/
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INTERNAZIONALE – Occhi di speranza. Oggi è un anno dal rapimento di Silvia Romano in Kenya. Le notizie delle ultime ore la darebbero in Somalia e sarebbe in mano al gruppo islamista affiliato ad Al Qaeda, Al-Shabaab. Le indagini condotte dai Ros in territorio africano hanno portato a rafforzare l’ipotesi che la ragazza sia stata venduta dai malviventi.

SOCIETA’ – Il diritto di essere bambini. Nel giorno del trentennale della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza l’Unicef organizza diversi eventi in Italia ricordando che tanta strada ancora c’è da fare. Ascoltiamo il portavoce dell’organizzazione, Andrea Iacomini.

DIRITTI – Voli pericolosi. La Campagna Taglia le ali alle armi esprime grande delusione per il dibattito avvenuto alla Camera sulle mozioni parlamentari relative al Programma dei cacciabombardieri F-35. Un passaggio a vuoto, sottolineano le organizzazioni sociali, che permette la continuazione del progetto di acquisto di questi aerei inutili, costosi e dannosi.

ECONOMIA – Tatuaggio cooperativo. Alcuni lavoratori umbri hanno impresso sulla pelle il logo dell’azienda che hanno salvato. Il servizio è di Giuseppe Manzo. 

CULTURA – Parole cattive. È il titolo dell’iniziativa promossa dall’associazione Lunaria per parlare del fenomeno dell’hate speech e come i mezzi di informazione posso arginarlo. Appuntamento venerdì e sabato a Roma presso la sede dell’Arci.

SPORT – Interruzione di gioco. In Spagna le calciatrici hanno scioperato in occasione della nona giornata di campionato, in programma nel weekend appena trascorso, perché chiedono un adeguamento degli stipendi, ferie e riconoscimento dello stato di gravidanza. Una decisione presa dall’assemblea con oltre il 90% dei consensi. Scarsi i messaggi di sostegno dei colleghi.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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