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Isabella Rossellini: “Un film su di me? Vorrei Alba Rohrwacher”

L'attrice, modella e regista alla Festa del Cinema di Roma per il premio alla Carriera, consegnato da Renzo Arbore e Alice Rohrwacher

Pubblicato:20-10-2023 19:08
Ultimo aggiornamento:20-10-2023 20:14
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ROMA – Attrice, modella, attivista, contadina con la sua fattoria biologia e figlia di due miti, Roberto Rossellini e Ingrid Bergman. Tante anime racchiuse in un’icona di stile ed eleganza: Isabella Rossellini. Oggi presente alla 18esima Festa del Cinema di Roma per ricevere il premio alla Carriera, consegnato da Renzo Arbore e Alice Rohrwacher.

La kermesse diretta da Paola Malanga la celebra anche con la proiezione di una selezione di lungometraggi che la vedono protagonista, documentari a partire da ‘A season with Isabella Rossellini’ e cortometraggi a partire da ‘Green Porno’. “Sono onorata che Farinelli (presidente della Fondazione Cinema per Roma, ndr) abbia deciso di omaggiarmi con questo riconoscimento”, ha detto Rossellini. “Mi sento fortunata, faccio quasi sempre tutto quello che mi piace. Ho lavorato come modella e attrice, poi invecchiando le richieste sono diminuite. Allora mi sono iscritta all’università per studiare etologia e le scienze ambientali. Nel frattempo ho cominciato a fare dei corti incoraggiata da Robert Redford, che ha avuto l’idea di una serie di film che rompessero i tempi che impone l’industria della televisione e del cinema”.

Settantuno anni, una vita frenetica tra set importanti e copertine. E oggi si aggiunge la fattoria biologica. “Mi piace il mondo della moda e del cinema, sono diventata contadina per ignoranza e ottimismo. Davanti a casa mia c’erano quindici ettari di terreno che un costruttore voleva comprare. Con la comunità circostante li abbiamo rilevati per poter passeggiare nei boschi. E così ho allestito una fattoria. All’inizio è stato difficile, ci sono stati tanti problemi, ma è stata un’esperienza concreta”, ha raccontato Rossellini. La sua presenza alla kermesse (in programma fino al 29 ottobre) è stata anche l’occasione per ripercorrere la sua carriera sul grande schermo.


Tra i film a cui è più legata c’è “‘La morte ti fa bella’ di Robert Zemeckis in cui interpreto una donna con una pozione che consente di rimanere giovane per sempre. Quando ho incontrato il regista, ho cercato di convincerlo in ogni modo sul fatto che fossi la persona perfetta per il ruolo. Mi sono divertita tantissimo su quel set – ha ricordato Rossellini – è stato un film ideale per me visto che poco prima avevo fatto tanta pubblicità di creme antietà”. Il mondo della moda “risponde a quello che la società richiede, considera l’evoluzione sociale della donna. Quando ho iniziato – ha proseguito l’attrice e modella – ero una bellezza anonima. Poi improvvisamente sono diventata famosa, la stampa voleva parlare con me, perché nel frattempo molte donne erano diventate giornaliste. In questo periodo storico ci sono tante donne, attrici, poetesse, influencer di qualunque etnia ed età protagoniste delle pubblicità”. Il lavoro, però, non è stato sempre così luccicoso. “A 42 anni l’azienda di cosmetici con cui lavoravo e lavoro mi disse che non potevo più rappresentare una donna giovane. Io, però, non volevo rimanere eternamente giovane. Poi dieci anni fa hanno cambiato l’impostazione. Adesso tutti, dal cinema alla moda, tornano a cercarmi: non me lo aspettavo”.

Durante l’incontro, Rossellini ha omaggiato i suoi genitori ai quali dedica il premio alla Carriera. “Loro mi hanno sicuramente. influenzata. Ho scelto ‘Stromboli (Terra di Dio)’ di mio padre Roberto perché nel 1949 era un’isola primitiva, ora è un posto di villeggiatura. Attraverso questo film i giovani possono vedere quanto sia cambiata la società”. Per la madre Ingrid ha scelto ‘Sinfonia d’autunno’, che è la storia di una pianista egocentrica e di successo che ha trascurato la famiglia per la carriera. Qui c’è una scena madre significativa: quella dove la figlia ricorda alla madre tutte le volte che è stata abbandonata. Mia madre lì, rispettando il copione che prevedeva che rimanesse in silenzio, fa affiorare in viso tutta la rabbia, la frustrazione per non potere fare la vita che vuole”.

Il 23 novembre Rossellini torna al cinema ne ‘La chimera’ di Alice Rohrwacher. “Quando ho letto la sceneggiatura ho capito che c’erano due livelli: uno riguardava la vita dei tombaroli, la polizia, il mercato di opere archeologiche, e l’altro più poetico, più nascosto. Non è un un film sulla morte, ma sull’aldilà, soprattutto in una città come Roma piena di storia e leggenda”.

Successo, riconoscimenti e fama ma “il mio più grande rammarico è aver iniziato a dirigere film molto tardi”. L’attrice sul red carpet: “Se dovessero fare un film su di me? Vorrei essere interpretata da Alba Rohrwacher”, ha detto scambiandosi uno sguardo di complicità con Alice Rohrwacher, regista e sorella di Alba. 

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