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All’istituto Ruiz di Augusta un progetto Erasmus su robotica e intelligenza artificiale

istituto Ruiz di Augusta progetto Erasmus (2)
Dirigente scolastica: "Viaggio all'estero motivo di crescita per i nostri studenti"
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SIRACUSA – Si chiama ‘Developing an artificial intelligence’ ed è il progetto Erasmus+ che coinvolge gli studenti dell’istituto superiore ‘Ruiz’ di Augusta. Un percorso ambizioso coordinato dall’Università della Coruña in Spagna, insieme alla scuola siciliana e ad altre scuole della Finlandia, Slovenia, Lituania e Spagna finalizzato alla creazione di un libro sull’intelligenza artificiale adatto a tutti gli studenti europei partecipanti. I docenti referenti del progetto provenienti dai diversi Paesi europei, con la Finlandia collegata da remoto, si sono incontrati nei giorni scorsi al ‘Ruiz’ per il secondo trans-national meeting. Sotto la guida del professore Francisco Javier Bellas Bouza sono stati affrontati aspetti legati alla robotica cognitiva e all’intelligenza collettiva.

“Siamo scuola che promuove la cultura europea- afferma la dirigente scolastica Maria Concetta Castorina- crediamo fermamente che un’esperienza di viaggio, sia motivo di crescita e contribuisce a fare i nostri ragazzi cittadini del mondo. Per due anni ci siamo fermati con le visite all’estero, ma quest’anno potremo riprendere per un ritorno alla normalità”. “Nei prossimi mesi- fanno sapere i docenti referenti Angelo Santacroce e Paola Moroni- i nostri studenti si recheranno in Lituania e in Slovenia per continuare questa avvincente esperienza, rafforzando la loro formazione tecnica e linguistica e le loro capacità nell’interpretazione dei processi di sviluppo di una società sempre più votata alla tecnologia”.

Gli studenti, da più di un anno, si sono cimentati nella creazione di app intelligenti, studiando gli algoritmi di calcolo e i modelli di rappresentazione e apprendimento, non tralasciando aspetti legati alla sostenibilità e all’etica nell’uso dell’intelligenza artificiale. Il connubio robotica-intelligenza artificiale ha continuato ad appassionare in queste settimane gli studenti attraverso la programmazione del prototipo Robobo, un robot educativo programmabile a blocchi, in Scratch3 oppure in Python o ROS.

“Robobo è un robot educativo- spiegano Santacroce e Moroni- costituito da una base mobile su cui è alloggiato uno smartphone; la connessione tra smartphone e base mobile avviene in modalità wireless. La base rappresenta il corpo mentre lo smartphone il cervello. La caratteristica principale di Robobo è l’alto livello tecnologico attraverso l’uso dello smartphone; è infatti possibile utilizzare tutti i sensori e le peculiarità in dotazione ad un comune smartphone per insegnare l’intelligenza artificiale”.

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