Scuola, in Emilia-Romagna altri 120 bus in strada per evitare affollamenti

Il trasporto era già stato potenziato con 270 bus in più a inizio anno. Ora ne arriveranno altri 120. Saranno forniti da ditte private
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BOLOGNA – L’Emilia-Romagna trova altri 120 autobus da mettere in strada per alleggerire il carico nelle ore di punta, soprattutto per il trasporto scolastico. Lo annuncia il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, questa mattina ai microfoni della Tgr. In previsione dell’avvio dell’anno scolastico, ricorda Bonaccini, “avevamo messo 270 bus in più. Adesso ne mettiamo altri 120 e quindi arriveremo a circa 400 mezzi in più tutti i giorni sulle strade, per cercare di diminuire il carico su alcune tratte e alcuni mezzi in alcuni orari di punta”.

Bonaccini esclude poi, almeno per il momento, il ricorso a ulteriori limitazioni rispetto a quelle già previste. “Ieri circa 10.000 persone si sono recate nelle farmacie” per fare il test sierologico previsto per studenti, genitori e personale della scuola. “Vuol dire che la misura è molto apprezzata- sottolinea Bonaccini- non bisogna mai cantare vittoria, bisogna sempre stare molto attenti. Il virus sta circolando anche da noi, seppur in modo più contenuto rispetto ad altre parti d’Italia. Crescono i numeri, ma stiamo facendo un tracciamento enorme. E in questo momento non vediamo la necessità di altre restrizioni”, afferma il governatore dell’Emilia-Romagna.

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BUS FORNITI DA DITTE PRIVATE

Saranno forniti dalle ditte private i 120 autobus in più che l’Emilia-Romagna ha stabilito di mettere in strada per alleggerire il trasporto pubblico locale, soprattutto quello scolastico, nelle aree più critiche a livello territoriale. La decisione è stata assunta ieri sera dal tavolo regionale sul Tpl. I 120 bus si vanno quindi ad aggiungere ai 272 già attivati in più con la riapertura delle scuole, per oltre 5,7 milioni di chilometri aggiuntivi e un investimento di oltre 16 milioni di euro. Un ulteriore milione è stato stanziato per dispositivi di sicurezza a bordo dei mezzi (sanificazione e pareti di protezione per gli autisti). I dettagli invece dell’investimento sui 120 nuovi autobus e le aree a cui verranno destinati saranno decisi nelle prossime ore, in base ai problemi rilevati sui territori.

BONACCINI: “SE SERVE SCAGLIONEREMO ORARI”

“Abbiamo deciso di rafforzare ancora di più il trasporto pubblico nella nostra regione per garantire la sicurezza negli spostamenti degli studenti e dei lavoratori in questa fase di convivenza col virus- spiegano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini- si tratta di una prima, forte risposta, che lascia aperta la possibilità di ricorrere a eventuali scaglionamenti negli orari scolastici, qualora in futuro dovesse servire, oltre ad aiutare il settore privato, al quale ci siamo rivolti. Il nostro impegno è massimo, ma abbiamo bisogno della collaborazione di tutti i viaggiatori per evitare ogni occasione di diffusione del contagio. Ribadiamo quindi la necessità di utilizzare la mascherina e il gel igienizzante su tutti i mezzi e il rispetto della segnaletica di distanziamento predisposta dalle aziende Tpl dei territori sia durante l’attesa che a bordo”.

Nel frattempo, assicurano Bonaccini e Corsini, “proseguiamo con il monitoraggio quotidiano della situazione e, assieme alle agenzie e le aziende dei trasporti, stiamo definendo le modalità di distribuzione dei mezzi aggiuntivi e delle risorse”. Il primo obiettivo, ribadiscono presidente e assessore, “resta sempre quello di garantire il migliore servizio in tutte le aree urbane ed extraurbane della regione, per far sì che gli studenti e i lavoratori continuino a muoversi in sicurezza”.

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20 Ottobre 2020
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