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Sbloccato TikTok in Pakistan dopo le garanzie cinesi sulla ‘morale’

L'app era già finita nel mezzo di tensioni internazionali tra Pechino e Washington, per problemi di privacy, oltre che con l'India
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ROMA – Il Pakistan ha ritirato la messa al bando di TikTok, appena 10 giorni dopo la decisione di bloccare l’app per i presunti contenuti contrari alla morale proposti dall’applicazione cinese.
La Pakistan Telecommunication Authority (Pta) ha deciso di sbloccare di nuovo TikTok, usato nel Paese da 20 milioni di persone, dopo che la società proprietaria dell’app, ByteDance, ha assicurato che modererà i contenuti ritenuti più sensibili.

“TikTok viene sbloccato dopo l’assicurazione da parte dei suoi dirigenti che bloccheranno tutti gli account ripetutamente coinvolti nella diffusione di oscenità e immoralità”, ha fatto sapere la Pta in un comunicato.
Il blocco dell’app di video era stato motivato con la necessità di contrastare la proliferazione di contenuti volgari, ma secondo alcuni osservatori il vero motivo della messa al bando sarebbe stata l’esigenza di limitare le critiche al governo che viaggiano anche sulla piattaforma.

L’app era già finita nel mezzo di tensioni internazionali tra Pechino e Washington, per problemi di privacy, oltre che con l’India.
All’inizio di settembre la stessa Pta aveva bloccato l’utilizzo di Tinder, Grindr e altre tre applicazioni di incontri per gli stessi motivi, ovvero gli “effetti negativi della diffusione di contenuti immorali e indecenti attraverso di esse”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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