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Turista morto a Santa Croce, l’Opera si difende: “Ultimo controllo sette giorni fa”

Ora la Procura di Firenze ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e l'area è finita sotto sequestro
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ROMA – E’ morto sotto ai dieci chili di peso di un pezzo di Pietra Serena lungo 42 centimetri, Daniel Testor Schnell. L’incidente è accaduto ieri nella Basilica di Santa Croce a Firenze.

Oggi, l’Opera di Santa Croce, cui spetta la manutenzione del monumento, si difende sui giornali. “Gli ultimi controlli sono stati fatti una settimana fa”, assicurano. Appena sette giorni fa, quindi, risultava tutto in regola. Si era proceduto alla pulizia delle vetrate nella parte alta della Basilica e, in quell’occasione, erano state controllate anche le superfici della zona, compreso  il capitello che ha ucciso il turista a pochi passi da sua moglie.

APERTA UN’INCHIESTA

Ora la Procura di Firenze ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e l’area è finita sotto sequestro.

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