Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Approvata nella notte la riforma della sanità

Zaia: "va al suo posto pietra angolare di tutta la letteratura". Tra le novità più rilevanti previste dalla legge c'è la riduzione del numero delle Ulss venete
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

zaia_veneto3VENEZIA – All’1.20 di questa notte il Consiglio regionale Veneto ha approvato la riforma della sanità. Il presidente del consiglio Roberto Ciambetti ha quindi deciso di stringere i tempi e non aspettare fino alla prossima seduta per arrivare al voto definitivo, scelta che sarebbe stata più che altro funzionale a garantire un “pubblico” al processo delle dichiarazioni di voto da parte dei diversi gruppi consiliari.

“Con oggi va al suo posto una pietra angolare di tutta la legislatura”, afferma il governatore Luca Zaia, ringraziando la “sua” maggioranza per la compattezza dimostrata in questi lunghi mesi di discussione.

La riforma risponde “con un’organizzazione ancora più moderna alle sfide poste dalla contrazione dei finanziamenti nazionali, dal crescere dell’aspettativa di vita dei veneti e della loro richiesta di salute, per spostare ancora di più la barra della spesa dalla burocrazia alle cure, per sostenere ancor di più finanziariamente l’innovazione tecnologica e l’investimento sulle professionalità”, conclude Zaia.

Soddisfatti anche l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, che sottolinea: “In sanità se stai fermo arretri”; e l’assessore regionale al Sociale Manuela Lanzarin, che spiega: “Con i risparmi portati dalla riorganizzazione e razionalizzazione delle Ulss ci saranno più risorse anche per i servizi territoriali per infanzia, adolescenza, famiglia, consultori, disabilità, non autosufficienza, e sarà più facile armonizzare e omogeneizzare servizi, prestazioni e costi, promuovendo i modelli organizzativi e le esperienze socio-sanitarie più efficaci”.

Tra le novità più rilevanti previste dalla legge c’è la riduzione del numero delle Ulss venete, che diventeranno nove, una per provincia più una “pedemontana” a Bassano, nel vicentino e una del Veneto orientale a San Donà, in provincia di Venezia. La legge è stata approvata nella notte con 44 voti validi, di cui 27 a favore, 17 contrari e nessun astenuto. Hanno votato a favore Lega Nord, il gruppo Lista Zaia Presidente, Forza Italia, Fdi, Siamo Veneto. Contrari Pd, M5s, Lista Tosi, Veneto del Fare, Lista Moretti.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»