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Parma, Federico Pizzarotti è di nuovo indagato

Il sindaco commenta: "Mi accusano per il bando Stu Pasubio ma sono sereno"
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Pizzarotti 1PARMA – Nuovi guai giudiziari per il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Prosciolto dalle accuse per le nomine al Teatro Regio, ma ancora sotto indagine per l’alluvione del 2014, il primo cittadino è nuovamente indagato in relazione alla vendita della società partecipata Stu Pasubio. La società immobiliare che ha effettuato interventi di riqualificazione urbana del quartiere San Leonardo è stata ceduta all’azienda Remilia di Reggio Emilia (gruppo Unieco) nel 2012. L’operazione era però stata avviata dal commissario Mario Ciclosi per ridurre il debito del Comune. A rendere noto l’indagine nei suoi confronti è lo stesso Pizzarotti in un post su Facebook: “Abbiamo liberato Parma da 40 milioni di euro di debiti, ma risulto indagato. Devo comunicarvi che sono venuto a conoscenza di una nuova indagine nei miei confronti, relativa a una questione di oltre quattro anni fa, quando diventato sindaco da pochissime settimane ho dovuto affrontare il difficile e grave problema del debito di Parma, che sappiamo tutti ha rischiato di mandare la città in default”.

Prosegue il sindaco: “Pur non conoscendo per nulla i dettagli dell’indagine, che non mi sono stati comunicati in modo ufficiale, so che si tratta della vendita di Stu Pasubio. Sinceramente mi sorprendo dell’indagine, visto che la vendita di Stu Pasubio era una procedura già in atto e visto che la società in questione era una partecipata che aveva oltre quaranta milioni di debiti”. Chi l’ha comprata, evidenzia Pizzarotti, “era l’unico soggetto che aveva interesse ad acquisire la partecipazione per completare l’operazione immobiliare. Quello che abbiamo fatto noi, continuando l’operazione del commissario Ciclosi, è stato di liberare i parmigiani da un debito di più di 40 milioni lasciato in eredità“.

L’ex sindaco del M5s si dice comunqe “tranquillo e sereno”, soprattutto perché “non mi occupo dei bandi di gara che escono, ci sono i tecnici per questo. So che anche questa volta il risultato è stato salvaguardare gli interessi dei parmigiani”. E conclude: “Mi sono preso un impegno verso la città, assumendomi ogni onere. Continuerò a fare quello che ho sempre fatto, nel rispetto della legge e a tutela dei miei concittadini. Mi sorprende solo che ancora una volta la notizia esca dalla Procura senza che un avviso di garanzia con dettagli utili e dati essenziali arrivi al diretto interessato”.

di Mattia Caiulo, giornalista professionista

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