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Nasce a Roma la commissione paritetica medici e infermieri per rispondere ai cittadini

Insieme per una piattaforma condivisa da presentare alle forze politiche

Pubblicato:20-09-2022 21:13
Ultimo aggiornamento:20-09-2022 21:13

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ROMA – Riflessione sullo stato della messa a terra del PNRR; sicurezza degli operatori sanitari; lavoro usurante e carenza di personale; sinergia operativa fra i due ordini professionali nel confronto con i decisori politici per costruire insieme una risposta efficace al bisogno di salute dei cittadini. Sono i quattro punti su cui si basa la commissione paritetica dell’Ordine dei Medici di Roma e dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Roma che si è costituita oggi a Roma, con l’obiettivo di elaborare una piattaforma programmatica comune da presentare alle autorità politiche.

“Abbiamo ritenuto opportuno riunire i due esecutivi dei rispettivi Ordini per cominciare ad affrontare insieme le problematiche in comune che ci interessano- hanno sottolineato il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, e il presidente dell’Ordine degli Infermieri di Roma, Maurizio Zega, al termine della riunione congiunta degli Esecutivi dei rispettivi Ordini- Noi, medici e infermieri, facciamo e siamo la sanità. Ognuno per le proprie competenze, certo, ma insieme siamo quelli che danno assistenza a tutti i cittadini per quanto riguarda la sanità, sia pubblica che privata”.


Secondo Magi e Zega è la sinergia fra i medici e gli infermieri la chiave per una risposta sanitaria territoriale. “Bisogna realizzare i necessari filtri, fare arrivare ai medici solo i casi clinici- hanno proseguito- e fare arrivare agli ospedali solo gli acuti: questa è la lezione che ci ha impartito la pandemia e in questa direzione vanno anche gli interventi previsti dal PNRR, che si tratta però adesso di realizzare concretamente”. E per farlo i due presidenti chiedono alle forze politiche e alle istituzioni “a partire dalla nostra Regione, di essere ascoltati come interlocutori: non per esercitare inesistenti diritti di veto ma per passare davvero ad una sanità proattiva, che non aspetta il paziente sulla porta ma previene e accompagna il cittadino da subito, soprattutto ora che la popolazione del nostro Paese e della nostra Regione sta sempre più invecchiando”.


Magi e Zega, quindi, constatano “non senza preoccupazione la quasi totale assenza di temi come questi nella campagna elettorale in corso: come professionisti siamo ben consapevoli che, Covid o no, la situazione impone profonde riforme al sistema sanitario: e noi per parte nostra non chiediamo altro che la possibilità di dare il nostro contributo: per questo abbiamo dato vita oggi ad una commissione di lavoro che elaborerà una piattaforma condivisa e comune da presentare alle autorità regionali e alle forze politiche, anche in vista delle prossime elezioni regionali”, hanno concluso.

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