Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Rinviata la ‘Festa dell’amore’. Lo sfogo di Cosmo: “Per la politica siamo invisibili”

cosmo arena parco nord
I live del musicista piemontese erano previsti a Bologna l'1, 2 e 3 ottobre: "I concerti sono sempre di più militarizzati, pieni di vincoli e regole da seguire, mentre fuori dalle arene dedicate alla musica sembra sia possibile fare tutto quello che da decreto risulterebbe vietato"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Doveva essere la “festa dell’amore” e invece si è trasformata in un circo di polemiche. I concerti di Cosmo, previsti a Bologna l’1, 2 e 3 ottobre, alla fine non si faranno, “per le scelte fatte dalla politica e per i tempi della burocrazia – comunica lo stesso cantautore piemontese in una nota – non certo per una situazione di emergenza ospedaliera”.

Secondo Marco Jacopo Bianchi, in arte Cosmo, sarebbe impensabile attendere la decisione del governo sulla possibile abolizione del distanziamento prevista per il 30 settembre, ” il giorno prima di un evento che ha bisogno di tempo per essere allestito e che non può rischiare di venire bloccato last minute con tutto quello che ne comporterebbe”.

L’idea era nata sull’onda dell’esperienza di Barcellona, dove nel marzo scorso 5.000 persone avevano potuto assistere, ammassate ma testate e con mascherina, al concerto della band Love of Lesbian. “Speravamo sinceramente di poter creare un precedente sensato che aiutasse lo stato e il settore a marciare verso una riapertura reale e non fittizia – continua Cosmo -. Credevamo, e lo abbiamo fatto prima ancora che il Governo si esprimesse nel merito, che l’utilizzo del Green Pass potesse essere un veicolo per ricongiungerci alla normalità e anche un mezzo per spingere la comunità (e soprattutto le fasce più giovani) a vaccinarsi. Per questo siamo rimasti delusi dal modo in cui certi provvedimenti sono stati messi in atto finendo per trasformare quella che di fatto era un’opportunità in una minaccia e dando vita a un paradosso: mentre i concerti sono sempre di più militarizzati, controllati a vista, pieni di vincoli e regole da seguire, fuori dalle arene dedicate alla musica sembra sia possibile fare tutto quello che da decreto risulterebbe vietato nei nostri eventi. Un paradosso, ripeto, che comincia a essere fortemente offensivo per tutte quelle persone che fanno parte di questo settore e che pur dovendo continuare a pagare tasse, bollette, affitti e quant’altro, hanno visto le possibilità di svolgere il proprio lavoro limitate al massimo (parliamo, almeno, di chi ha insistito per agire nel rispetto della legalità, senza cadere negli sconfinamenti illegali che, è sotto gli occhi di noi tutti, si sono fatti, forse inevitabilmente e forse giustamente, sempre più frequenti)”.

Le dichiarazioni di Cosmo in merito alla sua iniziativa avevano già provocato diverse reazioni politiche, incluso quella del governatore Stefano Bonaccini, concorde con l’opinione del cantante ma impossibilitato a derogare le leggi nazionali. Ora Bianchi non ci sta: “Le nostre istituzioni, all’inizio della pandemia, avevano detto che nessuno sarebbe stato lasciato indietro, e invece il nostro settore se lo sono proprio dimenticato, lavandosi la coscienza con ristori mal distribuiti e limitazioni che alla lunga costringeranno in tanti a tirare i remi in barca.È un paradosso anche il fatto che il ministro tecnicamente più a sinistra di tutto l’esecutivo abbia abbandonato completamente i valori relativi alla tutela del lavoro e quelli sull’importanza dell’aggregazione sociale, per sposare una sorta di prudentismo immobilista e per nulla volto al futuro”. “Se la politica è un equilibrio di visioni, sensibilità ed esigenze, le nostre sono state cancellate – prosegue l’invettiva di Cosmo -. Per Speranza, ma anche per Franceschini, siamo degli alieni“.

Infine, una chiosa all’insegna della speranza: “I concerti si faranno, anche se ancora non vi possiamo dire quando. Dovremo aspettare anche noi il 30 settembre per potervi indicare delle date che speriamo possano essere le più vicine possibili. Come vi abbiamo sempre promesso: i biglietti saranno rimborsabili da subito (alla mail [email protected] (costi di prevendita inclusi) e potrete decidere voi se attendere le nuove date o meno“. Il musicista ha messo poi a disposizione un suo indirizzo personale per chi si era già organizzato con alberghi e mezzi e non è in grado di ottenere indietro il denaro speso: “Questa mail la gestisco direttamente io, quindi è anche un modo per sentire la vostra vicinanza e farvi sentire la mia: [email protected]“.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»