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Colao: “Space Economy è asset per mitigare effetti della pandemia”

vittorio colao
Nella sede dell'Agenzia spaziale italiana (Asi) al via il meeting tra potenze mondiali per sensibilizzare sul contributo della Space Economy
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ROMA – Si è aperto a Roma, nella sede dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), il meeting tra agenzie spaziali del G20, organismi internazionali  e industrie per sensibilizzare la comunità dei leader dei venti Paesi più industrializzati del Mondo sulla rilevanza del contributo della Space Economy all’economia globale.

“L’Asi e l’Italia sono orgogliose di ospitarvi in questo evento”, ha detto il presidente dell’Asi, Giorgio Saccoccia, nei saluti iniziali. “Siamo entusiasti di ritrovarci insieme, dopo un anno e mezzo di pandemia”, ha proseguito Saccoccia. La pandemia e i suoi effetti economici saranno uno dei temi dell’incontro, perchè la Space economy “va considerata un asset anche per mitigare gli effetti della pandemia”, ha spiegato il ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale con delega allo Spazio e all’Aerospazio, Vittorio Colao, aprendo il meeting. “La Space Economy cresce e questo trend positivo andrà avanti ancora per anni”, riflette Colao, che poi indica le tre sfide del futuro per il settore spaziale.

In primis, lo space traffic management: evitare le interferenze e supportare la visione di Spazio sostenibile; poi la necessità di limitare i rifiuti spaziali e infine il bisogno di regolamentare lo Spazio. Sostenibilità e collaborazione sono temi sottolineati anche dalla la direttrice dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari spaziali (UNOOSA) Simonetta Di Pippo. “Lo Spazio appartiene a tutti e la sostenibilità deve diventare un tema. Quello che serve, innanzitutto, è un meccanismo di coordinamento e un approccio collaborativo”, ha ricordato Di Pippo nel suo intervento iniziale. “La comunità spaziale italiana promuove la crescita sostenibile dello Spazio” ha specificato Saccoccia, che ha anche citato il presidente del Consiglio Mario Draghi (“Il tempo di agire è adesso”). “La Space Economy produce ricchezza e anche benessere, noi abbiamo l’onere e l’onore di portare lo Spazio nell’agenda di tutti”, ha concluso Saccoccia.

SACCOCCIA (ASI): “AVANTI PER PERSONE, PIANETA E PROSPERITÀ”

“Sappiamo che ci vorrà tempo per inserire la Space Economy nell’agenda del G20, ma siamo determinati. Per raggiungere questo scopo il nostro sforzo è quello di favorire le condizioni affinché il tema dello Spazio sia permanente nelle iniziative di supporto del G20”, spiega Saccoccia. “Ci occupiamo dei bisogni attuali e future delle persone, ci prendiamo cura del pianeta, creeremo le condizioni per una prosperità crescente, sostenibile e globale”, ha sottolineato Saccoccia, facendo eco ai tre pilastri scelti dall’Italia per dettare le priorità alla comunità del G20 (People, Planet, Prosperity), in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. “Crediamo che le attività spaziali giocheranno un ruolo chiave negli anni futuri per rafforzare i fondamenti di questi tre pilastri- prosegue Saccoccia- abbiamo l’opportunità di alzare il livello di attenzione sul ruolo che Spazio e Space Economy possono fornire per raggiungere gli obiettivi del G20 e per il futuro della nostra società”. 

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