Milano, le iniziative degli atenei contro il ‘climate change’

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MILANO – Anche le università milanesi rispondono alla sfida ecologica. Nella settimana che va verso il summit Onu sul clima (New York, 21-23 settembre) e lo sciopero globale del movimento ‘Fridays For Future’ (27 settembre) molti atenei cittadini, tra cui Politecnico, Statale e Bicocca, hanno infatti annunciato le proprie iniziative, talvolta congiunte, per la ‘European mobility week’ che si concluderà il 22 settembre. 

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Così ha fatto anche lo IULM, la ‘Libera università di lingue e comunicazione’ di Milano, che ha deciso di accogliere le proprie matricole, lunedì 23, distribuendo ad ogni nuovo iscritto dei cicili triennali e magistrali il ‘kit dello studente’. 2400 giovani, divisi in base ai corsi di laurea, riceveranno quindi una penna, un quaderno, una borraccia in metallo nero o bianco e il libro dello studente, ovvero un vademecum con informazioni su corsi e servizi per orientarsi nel nuovo ateneo. 

“La governance dell’università è profondamente impegnata nell’avvio di azioni specifiche per intervenire sulle diverse dimensioni della sostenibilità“, ha commentato a diregiovani.it Stefania Romenti, professoressa associata di relazioni pubbliche e comunicazione d’impresa, nominata delegata rettorale alla sostenibilità. Tra le azioni immediate c’è sicuramente la distribuzione delle bottigliette in metallo all’apertura dell’anno accademico, ma anche un avvio molto diffuso della raccolta differenziata, l’installazione di distributori di bicchieri e palette in materiale biodegradabile e compostabile, la realizzazione di distributori gratuiti di acqua potabile. “Sul fronte dei progetti in fase di pianificazione, invece- ha proseguito Romenti- c’è l’efficientamento energetico degli edifici, attualmente allo studio”. 

“Un altro punto ancora riguarda la necessità di avviare un cambiamento culturale nella comunità di ateneo per far sì che i nostri progetti di responsabilità sociale possano avere successo. Per questo- ha aggiunto- intendiamo investire in molte iniziative di comunicazione e condivisione di buone pratiche che prevedano il diretto coinvolgimento degli studenti. Mi riferisco a seminari, talks, incontri per sensibilizzare su temi come l’economia circolare, la digital transformation, il riuso e il riciclo, anche in collaborazione con aziende e testimonial impegnati. Ma oltre a questo, ci tengo a dire che noi da diversi anni abbiamo integrato nel nostro piano di studi dei corsi specifici su comunicazione e sostenibilità. Rientra proprio nel nostro dna” ha concluso la docente”.

L’idea del kit piace a Giulia, studentessa che lunedì inizierà la sua esperienza universitaria. “Credo sia molto positivo distribuire borracce a tutti perché è una iniziativa valida per limitare gli sprechi. Io ho studiato al turistico e quest’anno abbiamo molto affrontato questo tema. E’ davvero fondamentale, ormai, usare meno plastica usa e getta, produrre meno rifiuti e fare correttamente la raccolta differenziata. Ci sono piccole cose che possiamo fare noi tutti- ha proseguito- in casa ad esempio evitiamo di comprare le bottiglie di plastica e beviamo acqua del lavandino. D’altro canto potrei limitare un po’ l’uso dell’acqua nella doccia- ha confessato Giulia- a volte non ci facciamo caso ma è un vero spreco. Così come è uno spreco, ad esempio, usare i dischetti struccanti usa e getta quando ne esistono di naturali che puoi lavare e riutilizzare. Un’altra cosa che possiamo fare è scegliere prodotti biologici anche se sono meno pubblicizzati e meno economici. E’ difficile opporsi alle grandi multinazionali ma dobbiamo provare noi, nella nostra cerchia, a promuovere scelte di consumo corrette” ha concluso Giulia.

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20 Settembre 2019
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