venerdì 11 Settembre 2026

A Palermo bimba di 4 anni muore per difterite, non era vaccinata. Ricoverato anche il cugino coetaneo

Diversamente dalla piccola deceduta, il bimbo ha seguito il protocollo vaccinale e le sue condizioni non sono gravi. Sulla scomparsa della bambina indaga la procura di Palermo

PALERMO – Una bambina di quattro anni è morta all’ospedale Civico di Palermo dove era ricoverata per difterite, malattia infettiva causata da un batterio. La piccola non era stata vaccinata dopo la nascita, come prevede invece il calendario vaccinale.

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La bambina era giunta sabato all‘ospedale Cervello, dove è attivo un pronto soccorso pediatrico, in condizioni gravi e da lì i medici avevano deciso per il trasferimento all’ospedale pediatrico Di Cristina per la terapia intensiva. L’estremo tentativo per salvare la bambina è passato dalla macchina per l’ossigenazione extracorporea (Ecmo), ma la piccola non ce l’ha fatta.

RICOVERATO ANCHE CUGINO DELLA BIMBA MORTA DI DIFTERITE
VACCINATI FRATELLI DELLA PICCOLA

Ricoverato all’Ospedale dei Bambini di Palermo anche un cuginetto di quattro anni della piccola morta la scorsa notte di difterite. Il piccolo, però, ha fatto i primi tre cicli di vaccinazione previsti dal protocollo sanitario.
L’Asp, intanto, ha vaccinato i tre fratelli della bambina morta e altri componenti del nucleo familiare dopo che questi si sono presentati nei centri di vaccinazione. Sulla morte della bambina indaga la procura di Palermo, che ha messo sotto sequestro la salma.

L’ASSESSORE MARCELLO CARUSO: “VACCINAZIONE FONDAMENTALE”

“La vaccinazione è fondamentale. Negli ultimi anni, purtroppo, soprattutto in periodo Covid, si è diffuso un certo tipo di messaggio secondo il quale i vaccini sono deleteri e non fondamentali. La scienza, in realtà, dimostra che la vaccinazione è stata l’unico strumento serio per debellare malattie che in passato hanno creato danni importanti”. Così l’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Marcello Caruso, interpellato dalla Dire.

“Da quando mi sono insediato ho cercato di spingere sulla vaccinazione – ha aggiunto Caruso -, anche perché i dati della nostra regione non erano confortanti. Intendo avviare una campagna di screening e di informazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dei vaccini e, dall’altro, mettere in campo strumenti di monitoraggio che coinvolgano i pediatri e i centri vaccinali delle Asp affinché ci possa essere una maggior controllo e una propensione alla vaccinazione”.

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