domenica 6 Settembre 2026

Bologna, fa ricorso il medico che non vuole andare in pensione

Udienza il 29 agosto per il dottor Michele Zoboli, apprezzato a San Pietro in Casale e Galliera, dove 1.000 firme chiedono la sua conferma

Colpo di scena ferragostano e lite giudiziaria al tribunale del Lavoro di Bologna (udienza già fissata per il 29 agosto prossimo) per la vicenda del dottor Michele Zoboli, il medico di base di San Pietro in Casale e Galliera, nel bolognese, che non voleva andare in pensione al compimento dei 70 anni ma proseguire il servizio. Un servizio apprezzato dai cittadini che avevano raccolto 1.000 firme in due settimane per la sua permanenza altri due anni, richiesta accolta dall’Ausl dopo un no iniziale grazie a un’interpretazione del decreto Milleproroghe. Per la conferma di Zoboli si erano anche schierati i sindaci dei due comuni, Alessandro Poluzzi, di San Pietro in Casale, e Stefano Zanni, di Galliera. Ma alla richiesta del legale di Zoboli del 12 agosto di conferma formale della decisione per non dare seguito al ricorso già depositato all’inizio del mese, il 13 agosto l’Ausl ha risposto confermando Zoboli, ma condizionando “la durata di due anni” della proroga “se le condizioni di carenza saranno mantenute”.

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FERLINI, LEGALE ZOBOLI: “QUALE CARENZA SE LUI E IL SUCCESSORE IN SERVIZIO?”

Una doccia fredda a parere della difesa di Zoboli, l’avvocato Maurizio Ferlini: “Di quale carenza si parla visto che per due anni Zoboli coprirà il posto?”, chiede, facendo notare poi che “entrerà in servizio a San Pietro in Casale e Galliera anche il vincitore del bando”, un medico proveniente dall’ospedale di Bentivoglio. Ferlini, nel ricorso, sottolinea poi che sempre nel distretto pianura est dell’Ausl di Bologna “non risultano assegnazioni” di medici di base neppure a Minerbio e Molinella. “E non si comprende- riprende Ferlini- perché con Zoboli disponibile a rimanere per altri due anni” siano rimasti “scoperti” quei due comuni, come “scoperti” restano anche San Giovanni in Persiceto e Anzola, territori “molto vicini” al comune di residenza del medico che doveva subentrare a Zoboli e che peraltro dovrebbe coesistere con lui a Galliera e San Pietro in Casale come da decisione pubblica annunciata a luglio dall’Ausl.

DG AUSL BORDON: ATTENDIAMO RICORSO, MA ZONA TRA UN ANNO A BANDO

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Il dg dell’Ausl di Bologna Paolo Bordon, sentito dalla ‘Dire’, sospende ogni giudizio in attesa all’esito del ricorso presentato da Zoboli. Ma, precisa, “il problema si porrà tra un anno quando si dovrà bandire nuovamente la zona, come da contratto collettivo nazionale”.

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