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La Nato avverte: “Chi decide di riportare l’Afghanistan nel passato corre dei rischi”

Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, ha esortato i talebani a "mettere fine alle violenze" e a "rispettare i diritti umani"
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ROMA – “Chiunque decide di riportare l’Afghanistan nel passato corre dei rischi”. Lo dice, in riferimento ai talebani, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. L’occasione è stata una conferenza stampa al termine di una riunione di emergenza dei ministri degli Esteri dell’Alleanza atlantica, organizzata per discutere della situazione nel Paese asiatico.

L’Afghanistan è tornato domenica sotto il controllo dei talebani. Nei giorni si sono verificati scontri e violenze durante alcune manifestazioni. Più di 30 persone avrebbero perso la vita in diverse città del Paese.

Il massimo dirigente dell’Alleanza atlantica ha esortato i talebani a “mettere fine alle violenze” e a “rispettare i diritti umani di tutti gli afghani, soprattutto le donne”. Stoltenberg ha evidenziato che Kabul “ha fatto registrare progressi sociale ed economici” nei 20 anni di presenza militare della Nato nel Paese e ha sottolineato che “i ministri degli Esteri hanno concordato oggi di non permettere che qualcuno riporti indietro l’Afghanistan”.

Gli eventi che si stanno verificando in Afghanistan non mettono a rischio la tenuta della Nato, la cui coesione è fondamentale anche a fronte della crescita della Cina”, precisa poi Stoltenberg.

Stoltenber ribadisce che la Nato, in due decenni di presenza in Afghanistan, ha raggiunto diversi obiettivi, tra i quali quello di “impedire che Kabul diventasse un porto sicuro per i terroristi”. Nonostante questo, il segretario generale ha detto che “porterà avanti una valutazione completa sull’impegno dell’Alleanza atlantica nel Paese”, iniziato nel 2001, all’indomani degli attentati alle Torri Gemelle di New York del 2001.

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