Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Unicorns, 20 startups are already valued at $1 billion in Brazil

smart working
Unico receives a contribution of US$ 625 million and becomes the twentieth unicorn in the country
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

By Bianca Oliveira

SAO PAULO – With the investment of US$ 625 million confirmed by the company Unico, Brazil reached the mark of 20 startups called “unicorns”, which are companies valued at more than US$ 1 billion. The expectation of the Brazilian Association of Startups is to reach 100 “unicorns” in the next five years. The rise of this type of company in the country took place in the last 3 years, but it was in 2020, in the midst of the pandemic, that the sector broke the record of investments with US$ 3.1 billion invested.

With social isolation and the population’s need for online solutions, demand for startup services soared during the Covid-19 crisis. The number of new stores on the internet, for example, increased by 50%, the same level of growth in food delivery apps. In 2021, the scenario of sharp advances in electronic commerce and digital transformation continues to grow. Startups also rely on the advancement of the country’s financial and legal system to support innovation. This year, the Legal Framework for Startups was approved, a law that modernizes the business system, and Open Banking came into operation, opening up new possibilities for financial and data transactions.

According to data from the Global Overview Report, Brazilians spend, on average, 10 hours and eight minutes a day connected to the internet. That’s why companies like Unico, which provides programs for hiring employees completely digitally, have become essential solutions. Several digital education platforms also grew sharply in the period. One of them, Hotmart, grew 160% and hired more than 700 employees after the start of the pandemic.

IN BRASILE LE START-UP CRESCONO, SONO ORMAI 20 GLI “UNICORNI” DA 1 MILIARDO

Di Bianca Oliveira

SAN PAOLO DEL BRASILE – Con la conferma dei 625 milioni di dollari investiti dalla compagnia Unico, il Brasile può vantare ormai 20 “unicorni”. Con questa definizione si intendono le start-up dal valore pari o superiore a un miliardo di dollari. L’aspettativa dell’ Associação Brasileira de Startups è di arrivare a 100 “unicorni” nei prossimi cinque anni. L’ascesa di questo tipo di impresa nel Paese va avanti da circa tre anni, ma è stato nel 2020, nel pieno della pandemia di Covid-19, che il settore ha battuto il record di 3,1 miliardi di dollari in investimenti.

La crisi sanitaria, con l’isolamento sociale che ha comportato e la conseguente necessità della popolazione di trovare soluzioni online, ha fatto aumentare la domanda dei servizi forniti dalle start-up. Il numero di nuovi negozi online, a esempio, è aumentato del 50 per cento, e lo stesso livello di incremento lo si è osservato tra le applicazioni di delivery dei ristoranti. Nel 2021, questo scenario caratterizzato dalla forte crescita del commercio online e della trasformazione digitale continua ad aumentare.
Le start-up fanno anche affidamento sulla crescita del sistema finanziario e giuridico del Paese a sostegno delle innovazioni. Quest’anno è stato approvato la cornice legale per le start-up, un provvedimento che rende più moderno il sistema di business, mentre è entrato in vigore anche l’Open Banking, che ha aperto nuovo possibilità per le transazioni finanziarie e di dati.

Stando ai numeri forniti dal Global Overview Report, i brasiliani passano, in media, dieci ore e otto minuti al giorno connessi a internet. Per questo, imprese come Unico, che forniscono programmi per l’assunzione dei funzionari pubblici in forma totalmente digitali, sono diventate soluzioni imprescindibili. Anche diverse piattaforme digitali e per l’istruzione hanno fatto registrare una forte crescita in questo periodo. Uno di queste, Hotmart, è cresciuta del 160 per cento e ha assunto più di 700 dipendenti dall’inizio della pandemia.

UNICÓRNIOS: “20 STARTUPS JÁ SÃO AVALIADAS EM US$ 1 BILHÃO NO BRASIL”

Por Bianca Oliveira
SAO PAULO – Com o aporte de US$ 625 milhões confirmado pela Unico, o Brasil chegou a marca de 20 startups chamadas “unicórnios”, que são as empresas avaliadas em mais de US$ 1 bilhão. A expectativa da Associação Brasileira de Startups é chegar a 100 “unicórnios” nos próximos cinco anos. A ascensão desse tipo de empresa no país se deu nos últimos 3 anos, mas foi em 2020, em plena pandemia, que o setor bateu o recorde de aportes com US$ 3,1 bi investidos.  

Com o isolamento social e a necessidade da população por soluções online, a demanda pelos serviços de startups disparou durante a crise da Covid-19. O número de novas lojas na internet, por exemplo, registrou alta de 50%, mesmo patamar de crescimento dos aplicativos de delivery de comida. Em 2021, o cenário de avanço acentuado do comércio eletrônico e a transformação digital seguem crescendo.

As startups contam também com o avanço do sistema financeiro e jurídico do país para dar suporte à inovação. Este ano, foi aprovado o Marco Legal das Startups, lei que moderniza o sistema de negócios, e o Open Banking entrou em operação, abrindo novas possibilidades de transação financeira e de dados.

De acordo com dados da Global Overview Report, os brasileiros passam, em média, 10 horas e oito minutos por dia conectados à internet. Por isso, empresas como a Unico, que fornece programas para a admissão de funcionários de maneira totalmente digital, se tornaram soluções imprescindíveis. Diversas plataformas digitais de educação também apresentaram crescimento acentuado no período. Uma delas, a Hotmart, cresceu 160% e contratou mais de 700 funcionários após o início da pandemia.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»