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Afghanistan, scomparsi due governatori: i familiari accusano i talebani

manifestazione afghanistan
A riferirlo sono ong e media locali, come il portale di notizie Tolo news.
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ROMA – Sono almeno due i governatori delle provincie dell’Afghanistan di cui si sono perse le tracce o che sono stati arrestati dai talebani da quando, domenica scorsa, le milizie hanno conquistato la capitale Kabul prendendo il potere nel Paese. A riferirlo sono ong e media locali, come il portale di notizie Tolo news.

Stando a quanto riporta il sito di informazioni, i familiari dell’ex governatore della provincia orientale di Laghman, Abdul Wali Wahidzai, ne hanno denunciato l’arresto da parte dei talebani cinque giorni fa. Insieme a Wahidzai sarebbe stato arrestato anche il capo della polizia della provincia, Lotfullah Kamram. Il fratello del dirigente delle forze di sicurezza ha detto a Tolo che i talebani “hanno rilasciato molti funzionari del governo” nell’ambito dell’amnestia generale annunciata nei giorni scorsi, ma non suo fratello.

Un appello simile è arrivato anche dal figlio dell’ex capo della polizia di uno dei distretti di Ghazni, capoluogo dell’omonima provincia centro-orientale, una delle ultime città a cadere nelle mani dei talebani prima di Kabul. “Rilasciate mio padre, perchè avevate promesso un indulto generale”, l’appello affidato a Tolo dal figlio del funzionario.

A queste denunce si aggiunge quella della ong della comunità hazara Hope Hazara, che da diversi giorni lamenta la scomparsa della ex governatrice del distretto di Chahar Kint, nelle provincia settentrionale di Balkh, Salima Mazari. Gli attivisti, che tramite Twitter hanno lanciato un appello anche alla comunità internazionale, colpevole a detta loro di aver “dimenticato” Mazari, affermano che la ex governatrice è in custodia dei talebani. La politica era nota per la sua resistenza contro i miliziani e per essere una delle poche donne governatrici del Paese.

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