Uganda, “La salute delle mamme è diritto sancito dalla Costituzione”

A stabilirlo la Corte costituzionale dell'Uganda, che ha condannato il governo a riscarcire per un cifra pari a 71.000 euro i familiari di due donne morte durante il parto
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ROMA – Ricevere adeguati servizi sanitari per la maternita’ e’ un diritto sancito dalla Costituzione e violarlo sottopone di fatto le donne a un trattamento “inumano e degradante”. A stabilirlo la Corte costituzionale dell’Uganda, che ha condannato il governo a riscarcire per un cifra pari a 71.000 euro i familiari di due donne morte durante il parto. Oltre al riscarcimento, l’organismo ha ordinato all’esecutivo del presidente Yoweri Museveni di provvedere entro due anni a incrementare le spese per la salute materna e a garantire la presenza di personale medico dedicato preparato e correttamente equipaggiato.

Una sentenza che e’ stata accolta come storica a Kampala, dove, stando ai dati dell’Uganda Demographic and Health Survey, 16 donne perdono la vita ogni giorno a causa di complicazioni sopravvenute a gravidanza o parto.
All’origine del verdetto della Corte, una causa presentata inizialmente nel 2011 dai familiari di due donne decedute mentre davano alla luce i loro bambini in due diversi incidenti nel 2009 e nel 2010. Ai parenti di Sylvia Nalubowa e Jennifer Anguko, questi i nomi delle due vittime, si sono aggiunti un gruppo di attivisti, capeggiati dal Center for Health Human Rights and Development (Cehurd) di Kampala.
Dopo nove anni e un iter giudiziario complesso, familiari e sostenitori hanno vinto questa prima battaglia per il riconoscimento constituzionale della salute materna.

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20 Agosto 2020
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