Regionali Campania, De Luca: “La coerenza sembra essere fuori dalla storia”

"Quando la politica diventa doppiezza, una immagine in privato e una opposta in pubblico, hai già tradito il senso profondo della militanza"
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NAPOLI – “Viviamo un tempo nel quale essere coerenti significa quasi essere fuori della storia, non e’ cosi’. Quando si perdono i riferimenti ideali fondamentali non si potra’ mai costruire nulla: la politica che si distacca dai valori umani permanenti non vale nulla”. Queste le parole del governatore e ricandidato alla presidenza della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenuto a una iniziativa a Morra de Sanctis (Avellino).

“Mi e’ capitato, nel dibattito in Consiglio regionale, di trovare qualche giovane consigliere oppositore particolarmente aggressivo e agitato – ha raccontato -. Avendo una certa eta’ ed essendo lui molto giovane l’ho chiamato al banco della presidenza e gli ho detto: “Ma tu quando parli con tuo padre usi questo tono, questa violenza, questa arroganza?” La risposta che mi viene data e’: “Questa e’ la politica, noi facciamo politica”. Quando la politica diventa doppiezza, una immagine in privato e una opposta in pubblico, tu hai gia’ tradito il senso profondo della militanza.

SOTTOCULTURA TWITTISMO E FINTE BATTAGLIE CONTRO CASTA

“Oggi c’e’ questa sottocultura dei social e del twittismo. È un altro modo per separarsi dalla realta’, un mondo finto nel quale non c’e’ la gente in carne ed ossa. Chi vive in quel mondo si condanna a non cambiare la realta’”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

“Nel nostro Paese – ha spiegato – abbiamo conosciuto un decennio e piu’ di sottocultura delle finzioni, del twittismo, di finte battaglie contro la casta, di chi confondeva il concetto di casta con quello di competenza ed elite: un Paese senza competenze ed elite non lo governi. Per cambiare la realta’ devi esserci dentro, gli ideologismi non servono per cambiare”.

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